Arretrati IMU, TAR dà ragione al comune di Alcamo. D’Angelo: “nuove memorie per il CGA”

La D’Angelo Vincenzo srl, l’azienda che si occupa di compostaggio della frazione umida dei rifiuti, non potrà riottenere dal comune di Alcamo l’affidamento del servizio di trasporto, trasbordo e conferimento di rifiuti biodegradabili provenienti dalla raccolta differenziata porta a porta. Lo ha deciso il TAR di Palermo che ha rigettato il ricorso del legale rappresentante dell’azienda, l’imprenditore D’Angelo, presentato dagli avvocati Ferdinando Gianni Li Vigni e Giovanni Lentini.  L’azienda alcamese, oltre alla richiesta di revoca dell’annullamento dell’appalto disposta il 20 settembre scorso, si era costituita in giudizio anche per annullare l’affidamento del servizio a un’altra ditta, la Eco Consul srl. Tra comune di Alcamo c’è un contenzioso che vede in ballo il pagamento complessivo di circa 348.000 euro di IMU.

Da tali presunte violazioni è scattata la determina dirigenziale di revoca dell’affidamento del servizio alla Vincenzo D’Angelo srl. Un braccio di ferro che va avanti da anni e che già, per il periodo dal 2009 al 2012, era sfociato in una rateizzazione dei tributi dovuti dall’azienda al comune.  Adesso il TAR di Palermo ha ritenuto infondato il ricorso dell’azienda alcamese o lo ha rigettato condannando la parte ricorrente al pagamento di 3.000 euro quali spese di giudizio in favore del comune di Alcamo oltre agli oneri accessori come per legge. La camera di consiglio del tribunale amministrativo regionale era presieduta dal magistrato Maria Cristina Quiligotti.

“Siamo convinti delle nostre ragioni e del fatto che gli uffici comunali – ha detto l’imprenditore Vincenzo D’Angelo – abbiano commesso errori nella vastità e nella classificazione urbanistica dei terreni soggetti al pagamento dell’MU. Ci aspettavamo comunque questo verdetto dal TAR ma i nostri legali – ha concluso D’Angelo – stavano e stanno ancora lavorando per presentare nuove memorie da allegare al ricorso al CGA che sicuramente verrà inoltrato”.

Intanto, anche alla luce della sentenza del TAR Sicilia, sezione di Palermo, il servizio di trasporto, trasbordo e conferimento dei rifiuti biodegradabili, il cosiddetto “umido”, provenienti dalla raccolta differenziata ad Alcamo ‘porta a porta’, rimane affidato alla Eco Consul srl di Ancarano, cittadina della provincia di Teramo.