Aria irrespirabile, “il gruppo non è più lo stesso”. Giovanna Melodia lascia la vice-presidenza e sgancia siluri

Giovanna Melodia, assurta anche alla ribalta delle cronache nazionali qualche tempo fa per una sua unione sentimentale con Luigi Di Maio, da ieri ha abbandonato la carica di vice-presidente del consiglio comunale di Alcamo, roccaforte grillina. Nella lettera inviata al presidente Mancuso, al sindaco Surdi e al segretario generale Bonanno, l’esponete del Movimento 5 Stelle  definisce la sua una “scelta molto sofferta, che si trascinava da un po’ di tempo ma che non aveva altra via d’uscita”.  L’avvocatessa ammette con schiettezza la sua amarezza per non essere stata messa nelle condizioni di realizzare gli obiettivi che assieme al gruppo si erano  preposti. “E’ inutile negare – ci ha confermato senza false ipocrisie – che l’attuale gruppo consiliare non è più quello che venne eletto nel 2016. Sono cambiati diversi consiglieri e anche lo spirito comune si è via via smarrito.  Non credo che gli attuali malesseri siano legati alle frizioni attualmente presenti, nel nostro movimento all’ARS, ma è inutile negare che esistano”.

Un paio degli episodi che hanno fatto particolarmente male alla Melodia sono stati il voltafaccia di alcuni pentastellati che ha  prodotto la non elezione della Ferrara alla presidenza della commissione bilancio e i comportamenti concentrici nei confronti della Cuscinà, “praticamente costretta – afferma Giovanna Melodia– ad aderire nel gruppo misto”. Insomma l’aria all’interno del gruppo consiliare dei 5 Stelle ad Alcamo era diventata irrespirabile e lo sarà adesso ancor di più per la vice-presidente dimissionaria che spera almeno di riuscire a completare indenne il mandato consiliare.

Sempre senza peli sulla lingua,  Melodia ammette anche che l’azione della Presidenza del Consiglio Comunale è stata spesso poco incisiva e per niente innovativa. “Mancuso, persona certamente onesta, è pero stato troppo conservatore. Da chi rappresenta la seconda carica istituzionale di un comune mi sarei aspettata un piglio diverso e iniziative proprie. Nell’amministrare e nel guidare importanti consessi – sostiene Melodia – non basta essere una brava persona”.  Le dimissioni dalla vice-presidenza, seppur dicendo tante amare verità, non vogliono essere un segnale di rottura – si legge nella lettera – ma una presa di coscienza e soprattutto uno spunto di riflessione su quello che è stato e quello che sarebbe dovuto essere”.

Giovanna Melodia mantiene comunque la sua carica di consigliere comunale e non intende abbandonare i 5 Stelle, almeno per ora. Parlando dei pentastellati sostiene però che adesso il movimento è diverso, a  tutti i livelli, da Roma ad Alcamo. “L’ho sempre sostenuto fin dalla mia elezione. Una cosa è fare opposizione e un’ala cosa è amministrare. Tutto cambia, anche nella comunicazione. Non so se a tutti livelli – ammette Giovanna Melodia – si sia riusciti a fare ciò mantenendo i valori e le caratteristiche iniziali”. Chiusa la sua parentesi di vita dedicata alle istituzioni e alla politica? “Non saprei – risponde – in questo momento penso soltanto ad arrivare alle prossime lezioni. Poi, chissà”.