Ancora mini crolli al Castello di Calatubo. Necessari interventi urgenti

Il castello di Calatubo continua a subire crolli. A lanciare l’ennesimo allarme l’associazione culturale “Salviamo il castello di Calatubo”. La fortezza, che ha ottenuto un finanziamento dal GAL Golfo di Castellammare lo scorso dicembre 2020, per il progetto di Restauro e rifunzionalizzazione dell’antico maniero. Il progetto è stato presentato dal comune di Alcamo durante l’estate del 2020,e finanziato  per un importo di oltre 276.000 euro. Nonostante la segnalazione di continui crolli, soprattutto nella seconda corte che rischia seriamente di essere compromessa e irrecuperabile, i lavori per il restauro non sono ancora partiti.

Le due torrette del castello, ancora in piedi, ma chissà per quanto ancora, sono seriamente a rischio, se non si dovesse intervenire in tempo con il consolidamento. Soprattutto la torre est, cosiddetta “dei colombi” e la più antica di tutte, è seriamente a rischio crolli, così come l’altra ornamentale del lato nord. Tra l’altro, la recinzione del castello, è stata manomessa da tempo, e chiunque può entrarvi.

La fortezza che era di proprietà dei principi Papè di Valdina è stata acquistata dal comune di Alcamo nel 2007 dall’amministrazione Scala per un importo simbolico. Negli anni il castello, conosciuto e apprezzato dai tanti che  transitano dall’autostrada A29, ha avuto la possibilità di essere ammirato quando era illuminato, prima che i fili di rame venissero rubati e si interrompesse questa visione. A nulla sono servite le proteste per riportare l’illuminazione al castello, ad oggi ancora al buio.