Ancora acqua scura dal Canalotto ad Alcamo, droni confermano solito problema

0
80

Per circa 36 ore dal torrente Canalotto è scesa in mare acqua di colore scuro. Dopo le segnalazioni dei cittadini, si sono attivati gli agenti della Polizia Municipale di Alcamo che hanno fatto alzare in volo alcuni droni con termo-camera, quella che consente riprese al buio tramite raggi infra-rossi. In un primo tempo si era ipotizzata l’attività scellerata di qualche azienda che si occupa di molitura delle olive ma poi le immagini dei droni lo hanno scongiurato. Si è verificato, invece, quanto già accaduto altre volte in giornate particolari in cui aumenta considerevolmente l’attività degli impianti del depuratore comunale e quindi la relativa produzione di fanghi.

Tale materiale, già essiccato e depurato (non dovrebbe quindi arrecare danni ecologici all’ambiente, al torrente e al mare dove sfocia il Canalotto) è quindi finito nel corso d’acqua colorandolo di marrone. Alcuni cittadini, però, affermano che in alcuni frangenti quel colore sia diventato nerastro e quindi sinonimi di liquami fognari. Una vicenda vecchia, che probabilmente risale ad alcuni aspetti della progettazione del depuratore di vallone Nuccio, che recentemente ha portato alla denuncia in procura del titolare dell’impresa di porto Empedocle che da anni detiene la gestione degli impianti comunali.

Nelle more che la procura faccia chiarezza e che vengano sentite le testimonianze del persone coinvolte e di chi conosce la storia del depuratore alcamese, la stessa impresa agrigentina ha avviato i lavori al secondo scolmatore, quello che procurerebbe i problemi e che sorge in una zona di difficile accesso, nei pressi del santuario della Madonna dei Miracoli. Anche sul fenomeno presentatosi ieri e questa mattina, quello della colorazione dell’acqua del torrente Canalotto, sono in corso indagini da parte della polizia ambientale dei caschi bianchi.

Un corso d’acqua spesso e volentieri nell’occhio del ciclone anche per gli elevati rischi idrogeologici che puntualmente si presentano quando arrivano abbondanti piogge. Il comune di Alcamo, dopo circa un decennio di assenza, qualcosa ha fatto rimuovendo una grande parte i detriti ma per evitare grossi danni necessita adesso l’intervento risolutivo, sul tutto il corso del torrente, da parte dell’Autorità di Bacino.