Anche Fazio e Turano a difesa dell’aeroporto

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Continua la querelle sul futuro dell’aeroporto di Trapani Vincenzo Florio e si fa sempre più incalzante la richiesta di un intervento da parte del Presidente della Regione Rosario Crocetta, in un ottica di sviluppo complessivo degli aeroporti siciliani.

“La situazione è drammatica – afferma il deputato regionale Girolamo Fazio – ed impone un intervento urgentissimo da parte del Governo della Regione, che ha voluto la soppressione delle province, senza pensare ad una norma, anche transitoria, come molti deputati, me compreso, avevano chiesto, che potesse definire le nuove competenze. Il rischio è quello di vanificare anni di lavoro, di mettere in ginocchio l’economia del territorio della provincia di Trapani, pregiudicandone lo sviluppo turistico, e di svendere l’aeroporto con gravi danni per i cittadini trapanesi che, attraverso la Provincia, hanno sostenuto in questi anni i costi dello scalo. Il Governo Regionale non può a parole puntare sul turismo e poi consentire il ridimensionamento di uno scalo, come quello di Trapani, che negli ultimi anni registrato un notevole incremento di passeggeri, con un saldo positivo del 15 per cento nel periodo gennaio – maggio 2013, rispetto all’anno precedente, in controtendenza con la gran parte degli scali italiani ed europei”.

Per L’on. Mimmo Turano, riferendosi all’annuncio di Crocetta sulla nascita di una nuova compagnia aerea siciliana, dice che “Non sarà sufficiente la “guerra” alle tariffe, eccessive, dell’Alitalia”.

Il governo regionale – suggerisce Turano – deve indicare il percorso che intende seguire per sostenere l’economia e per costruire l’industria del turismo. Ed è in questo contesto che va definito il ruolo dell’aeroporto di Birgi. Lo scalo trapanese non è preoccupato per una eventuale concorrenza di Comiso o di altri aeroporti siciliani. E’ invece bloccato dall’incertezza sugli investimenti che sono e saranno necessari per mantenere la concessione totale ventennale e per sottoscrivere il nuovo accordo con Ryanair.

Turando dice di comprendere le titubanze dei sindaci, chiamati ad intervenire con il sistema del co-marketing, anche se ritiene che non sia più tempo di analisi e di verifiche. Bisogna agire. “Definiamo, in poco tempo – insiste – una strategia dal basso, un pacchetto di proposte condiviso e sottoscritto da tutti e presentiamolo al Presidente Crocetta, chiedendo una corsia preferenziale nella sua intensa agenda di governo”.