Amministrative, voto il 9 e 10 giugno

Probabilmente è arrivata opportunamente, per le province di Trapani e Palermo, la decisione del governo regionale di posticipare ulteriormente la data delle elezioni amministrative al 9 e 10 giugno. In moltissimi Comuni ancora le strategie politiche sono in alto mare e le candidature a sindaco ufficiali si contano sulle dita di una mano. L’incertezza, così come le remore a tentare un’avventura amministrativa di questi tempi, oltre che lo sconvolgimento dello scacchiere politico in continua evoluzione, la sta facendo da padrona in un contesto locale che ha difficoltà a trovare la sua quadratura. Basta dare uno sguardo a tutti i Comuni della provincia di Trapani impegnati al voto per avere il polso della situazione. A Castellammare del Golfo, il più grande Comune interessato alle elezioni, ancora non c’è alcun candidato sindaco ufficiale con la rinuncia alla ricandidatura persino dell’uscente sindaco Marzio Bresciani. A Buseto Palizzolo al momento è candidato soltanto il primo cittadino uscente Luca Gervasi; a Custonaci sono due i candidati sindaci ufficiali al momento: l’ex assessore provinciale Peppe Bica e Alberto Santoro, esponente di Confindustria; a Favignana è spuntato soltanto il nome dell’attuale vicesindaco Peppe Pagoto, spalleggiato dal sindaco uscente non ricandidato Lucio Antinoro; a Paceco sono in due a contendersi la poltrona comunale più importante: da una parte l’uscente Biagio Martorana, dall’altra la grillina Maria Grazia Vultaggio; stessa situazione identica a Pantelleria dove per il momento c’è l’uscente Salvatore Gino Gabriele e dall’altra l’esponente del Movimento 5 Stelle Massimo Bonì; a Partanna si vive la più totale incertezza, con il sindaco uscente, Giovanni Cuttone, che prima lancia la sua ricandidatura salvo poi fare marcia indietro. Qui di certo vi è solo la candidatura a sindaco dell’ingegnere Dino Mangiaracina. E per citare un altro dei grandi Comuni al voto del trapanese, Valderice, anche qui ci sono solo due candidature ufficiale: quella di Mino Spezia del Pd e dell’architetto Giuseppe Maltese. Tra gli altri Comuni che andranno al voto nel trapanese ci sono San Vito Lo Capo, Poggioreale, Santa Ninfa e Vita. Nel palermitano vi è altrettante incertezza: a Partinico così come a Borgetto le uniche certezze sono le ricandidature degli uscenti Salvo Lo Biundo e Giuseppe Davì. Quindi la delibera della giunta regionale varata ieri sera che decreta lo spostamento delle amministrative il 9 e 10 giugno appare quanto mai azzeccata. La decisione dell’esecutivo regionale è stata assunta per consentire all’Assemblea regionale siciliana di esaminare il disegno di legge sulla doppia preferenza di genere, già in discussione in commissione Affari istituzionali.