Amministrative di Trapani, bufera su D’Alì: “Sospendo la mia candidatura”

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Il senatore Antonio D’Alì (nella foto) “sospende” la sua candidatura a sindaco di Trapani. E’ lo stesso parlamentare ad annunciare una riflessione in tal senso dopo essere stato raggiunto da un provvedimento di obbligo di soggiorno nel comune di residenza: “Sento il dovere, in questo momento, di sospendere ogni mia personale attività di campagna elettorale – afferma D’Alì -. Torno amareggiato a Roma per onorare, come di consueto, il mandato parlamentare, poiché ritengo che, pure essendo stato assolto da ogni accusa anche in appello, non potrei condurre le opportune iniziative con questo carico di infamia scaricatomi addosso”. Il provvedimento sarebbe stato notificato ai legali del senatore, gli avvocati Gino Bosco, Stefano Pellegrino e Arianna Rallo: la prossima udienza utile per discutere di questa restrizione è stata fissata per luglio, quindi con la campagna elettorale già abbondantemente conclusa considerando che il primo turno è fissato per l’11 giugno e l’eventuale ballottaggio il successivo 25 giugno. Per l’esattezza si tratta di una richiesta di obbligo di soggiorno avanzata dalla Dda di Palermo, la direzione distrettuale antimafia, perché riterrebbe D’Alì “socialmente pericoloso”. Il senatore era finito sotto processo diversi anni fa e sia in primo grado che in appello era stato assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per la contestazione di fatti avvenuti dopo il 1994. Per gli anni precedenti, invece, era scattata la prescrizione. “La persecuzione giudiziaria continua – si legge nella nota diffusa da d’Alì –: due volte assolto e nuovamente aggredito. Il messaggio per me è inequivocabile: al di fuori del percorso elettorale democratico qualcuno vuole e può far sì che io non possa impegnarmi come sindaco nel far diventare Trapani la città civile ed all’avanguardia per la quale ho sempre disperatamente lottato”. Il senatore parla di continuo attacco alla propria dignità personale e nelle prossime incontrerà personalmente il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, per confrontarsi con lui rispetto al suo futuro politico: “Affido il prestigioso bagaglio di idee e di entusiasmo nelle mani del mio partito e di tutti i candidati del mio saldo schieramento e nel cuore delle donne, degli uomini e dei giovani che si sono già con me ufficialmente dichiarati, – conclude la nota del senatore -. Persone tutte di grandi e indiscutibili qualità morali ed intellettive, che meritano di poter godere del consenso elettorale dei cittadini trapanesi”.