Alloggi popolari all’ex palazzo Vutano e riqualificazione. Cantiere fermo ma due ‘passerelle’

Ennesima presentazione del progetto “Alcamo Edilizia Sociale Sotenibile” volto alla riqualificazione delle unità abitative di via Mistretta, ex palazzo Vutano, e alla realizzazione di una serie di servizi condivisi e di aree verdi, queste ultime all’interno della proprietà dell’IPAP Pastore. L’ennesima passerelle non rappresenta comunque una volontà dell’amministrazione Surdi di ostentare eccessivamente quanto si sta facendo bensì un preciso passaggio della convenzione sottoscritta a suo tempo fra IACP, Regione Siciliana e Comune di Alcamo per ottenere i fondi del PO FESR 2014/2020.

Il documento prevede ben sette momenti divulgativi entro il completamento dei lavori. Due sono stati già effettuati, uno a Trapani nella sede dell’istituto autonomo case popolari e l’altro un paio di giorni fa al centro congressi Marconi di Alcamo. Ne mancano altri 5 che saranno spalmati durante i 18 mesi di lavori finanziati con poco meno di 3 milioni di euro. Finora anche altri sopralluoghi, quello dell’assessore regionale Marco Falcone e l’altro dei vertici dello IACP trapanese, assieme al direttore dei lavori, al momento della consegna del cantiere avvenuta nel novembre scorso.

Il grosso finanziamento rappresenta comunque una grande opportunità per la comunità alcamese sia per l’incremento di nuovi alloggi sociali (venti moderne unità abitative), che per la realizzazione di una serie di servizi Socio-educativi e culturali fra cui una biblioteca, un’area cucina e living, uno spazio dedicato alle associazioni. Il progetto inoltre prevede il recupero dell’area del “Parco Barone Pastore”. Su quest’ultimo passaggio si è creata una querelle fra comune di Alcamo e IPAB diretta dal commissario Vito Giuliana. Dopo le polemiche l’intesa sarebbe stata raggiunta e l’istituto dovrebbe cedere a breve l’area nocciolo della vicenda al comune di Alcamo. Intanto i lavori in via Mistretta sono tuttora fermi dopo il blocco causato dal coronavirus. Lo IACP ha modificato e incrementato gli oneri di sicurezza ed ora il cantiere dovrebbe ripartire sotto la direzione dell’architetto Alfonso Cimino.

“I successivi incontri informativi, daranno anche l’opportunità ad Amministrazione, Enti e rappresentanti locali – scrive lo IACP di Trapani in una nota-stampa – di proseguire un importante confronto per una fruizione coerente e propositiva degli immobili e dei servizi realizzati”. L’opera si social housing ha anche in sito dedicato: www.alcamoediliziasocialesostenibile.it.