Alcamo, verde cittadino: al via manutenzione per 32 mila euro

Il comune di Alcamo tiene a difendere il suo operato, anche da chi – a suo dire – getta discredito sull’iniziativa dell’amministrazione comunale diretta alla salvaguardia del verde cittadino, in particolare del patrimonio palmifero, postando notizie inesatte sui social network. Con un’apposita nota stampa a firma del dirigente Anna Parrino e dell’assessore Giacomo Paglino, l’Ente elenca tutte gli interventi compresi nel servizio manutentivo del verde pubblico recentemente oggetto di una procedura negoziata:  il trattamento con prodotti fitosanitari delle palme del territorio di Alcamo nonché nel taglio alla base di trenta palme e cinque pini della specie pinus halensis e lo smaltimento del materiale di risulta, recentemente oggetto di una procedura negoziata: costo complessivo, come da verbale di gara pubblicato sul l’albo pretorio on-line del Comune, poco meno di 32 mila euro iva esclusa (€ 29.840,00 – Albo pretorio on line Verbale di gara N. Reg. 586/2014 in Pubblicazione dal 10-02-2014 al 13-02-2014), grazie ad un ribasso del 6,75%. Importo che copre le spese per diversi interventi. In particolare, si puntualizza, il servizio comprende otto trattamenti con fitofarmaci per ciascun esemplare: contando le 120 palme interessate si tratta di quasi mille trattamenti- 960 per esattezza – con un costo € 25 cadauno, e il taglio di 30 palme, non tutte nel Viale Italia, e di 5 pini, come concordato con l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste. In quest’ultimo caso il costo per il taglio, il trasporto e lo smaltimento in un impianto autorizzato è di € 228,60 per esemplare: questo tipo di smaltimento, infatti non rientrerebbe tra quelli di competenza dell’Aimeri. Già a novembre il pericolo di crollo di altre palme aveva indotto il Settore Servizi tecnici ad indire per le vie brevi una gara d’appalto invitando direttamente le ditte interessate, accorciando così i tempi di espletamento. Nell’arco di pochissimi giorni l’appalto fu affidato alla ditta “La Giummara” per un importo di poco inferiore a settemila euro. Dopo l’attacco del micidiale punteruolo rosso infatti, col tempo l’interno dei fusti delle specie Phoenix Canariensis tende a svuotarsi con il serio pericolo di cedimento del tronco rimasto dopo la potatura della chioma. In Sicilia si contano circa diecimila esemplari morti ed Alcamo è tra le città dell’isola più colpite: dal 2010 il Comune è impegnato a contrastare il terribile parassita, con esborsi non indifferenti per le casse comunali.

 

 

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