Alcamo, tutti contro il pd

ALCAMO – Tutti contro il Pd ad Alcamo. La nomina della nuova giunta da parte del sindaco Sebastiano Bonventre finisce per lasciare molti mal di pancia. Soprattutto nel mirino è finito il Partito Democratico contro cui si registrano molti strali. Il primo è la perdita di un suo consigliere, Antonio Fundarò, che dopo le indiscrezioni di ieri questa mattina ha ufficializzato il suo addio al gruppo consiliare dei Democratici per aderire al gruppo consiliare “Insieme per Alcamo”, pur sempre vicino alle posizioni dello stesso Pd. E’ comunque un inequivocabile segno di rottura che da tempo era diventato più che palpabile, sin da quando Fundarò lascio il ruolo di capogruppo. L’ex esponente del Pd conferma d rimanere all’interno della maggioranza ma non risoparmia critiche al suo oramai vecchio partito: “Il Pd – sostiene – è stato incapace di uno slancio ideale e commissariato, al suo interno, da alcuni suoi dirigenti impegnati nell’incasellare amici e stabilire posizioni, piuttosto che pensare alla città del domani e dare esecuzione ai deliberati degli organi dirigenti del Partito che chiedevano un programma di rilancio, uno slancio ideale e nomi di assessori la cui fama fosse acclamata e non nota ai singoli burattinai di turno”. Malumori che si registrano anche in casa del gruppo di Area Democratica anche se viene smentito che i mal di pancia sarebbero nei confronti del sindaco: “Sono esternazioni – sostengono i consiglieri Lorena Di Bona e Antonio Pipitone – che non hanno una fonte ben precisa e non sono state rilasciate dichiarazioni da noi stessi che affermerebbero tale ipotesi. In ogni caso, qualsiasi decisione venga presa da Area Democratica viene discussa e approvata collegialmente dall’intero movimento”. A tal proposito ieri sera il gruppo si è riunito e non sono mancati i mugugni riguardo proprio al Pd, ritenuto eccessivamente presenzialista rispetto alla reale forza di governo. Secondo gli alleati del primo cittadino un gruppo di 5 consiglieri non può disporre di due assessori, più un terzo mascherato da tecnico che è Lidia Lo Presti, e anche della presidenza del consiglio. Nel frattempo Bonventre cerca di gettare acqua sul fuoco. In realtà almeno agli assessori della precedente giunta ha lasciato non poco amaro in bocca per quella prima lettera in cui aveva sparato a zero sulla necessità di ricostruire una nuova forza di governo per il rilancio della città. Una sorta di sfiducia che successivi attestati di stima non hanno cancellato. Ed anche questa mattina, in una lunga lettera, il primo cittadino è tornato a ribadire il concetto: “Le ragioni che hanno indotto le forze politiche che costituiscono la maggioranza consiliare a ritenere necessario procedere ad un azzeramento della giunta di governo della città di Alcamo – scrive – non sono mai state legate a ragioni di ordine meramente meritorio sulla attività dei singoli assessori, poiché il loro operare è stato più che efficiente, ma legato a considerazioni di ordine puramente strategico ritenendo che, una differente composizione di essa ottenuta attraverso il coinvolgimento sia dei tecnici attivi sul territorio che del mondo dell’impresa potesse dare nuovo slancio e nuove prospettive all’azione di guida della città stessa”. Ed ancora una volta il sindaco ha ribadito che le priorità sono il settore dell’urbanistica, con la revisioen del Prg, e l’occupazione.

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