Alcamo: tributi, evasori e morosi un “esercito”

0
349

E’ diventato negli anni un vero e proprio “esercito” la schiera di contribuenti morosi ad Alcamo. Lo ha accertato il Settore Servizi finanziari del Comune che mette in evidenza cifre record per mncati incassi da parte del Comune: quasi 2 milioni e 600 mila euro per ciò che concerne soltanto la vecchia Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani. A questa cifra si è arrivati calcolando gli anni che vanno dal 2005 al 2012, motivo per cui questi crediti vantati dal Comune in parte si presume saranno neanche più esigibili considerato che in materia di prescrive tutto superati i 5 anni. Al di à degli aspetti giurisprudenziali appare evidente che la macchina comunale ha subito un enorme danno in questo lasso di tempo perché non ha incassato quanto dovuto. Nell’ultimo bilancio approvato dal Comune alcamese si è previsto di incassare quasi un milione e mezzo di euro dalle tasche degli evasori alcamesi. Circa 860 mila euro è la previsione del recupero della tassa sui rifiuti, quindi la vecchia Tarsu e la nuova Tares, introdotta lo scorso anno; altri 600 mila euro proverranno invece dalla vecchia Ici, oggi Imu. E’ il piano predisposto dal Comune da portare a termine entro quest’anno attraverso verifiche di banche dati sui contribuenti. L’obiettivo, che appare abbastanza ambizioso considerati i tempi tutt’altro che felici che anzi stanno facendo aumentare la soglia dei morosi, è stato tracciato dal dirigente del Settore Servizi economico-finanziari, Sebastiano Luppino, che ha relazionato rispetto alle attività che saranno portate avanti dagli uffici da lui diretti. Chiaro che per raggiungere l’obiettivo di stanare evasori e morosi serve un’inversione di marcia da parte del Comune: “Si intende costituire un’unità organizzativa trasversale a tutti i servizi del Settore – precisa Luppino – che sia in grado di fare il monitoraggio e di contribuire con la sua azione all’accelerazione del processo di riscossione con indubbi benefici sulla situazione finanziaria dell’Ente. Inoltre si punta all’accelerazione del processo di riscossione dei residui attivi in modo da dare un contributo concreto al miglioramento della situazione di liquidità. L’obiettivo del Settore è quello di gestire i tributi in proprio”. Che ci siano difficoltà finanziarie al Comune, per via dei tagli ai trasferimenti di Stato e Regione, viene confermato anche dal Settore Economico-Finanziario. Gli equilibri finanziari stanno imponendo di effettuare una programmazione di spesa relativa soltanto al funzionamento essenziale degli uffici ed improntata quindi ad un più deciso rigore finanziario: “La spesa – precisa Luppino – non può pertanto che essere ridotta rispetto al 2013, con eccezione del fondo di riserva che viene ristabilito al minimo previsto per legge”.