Alcamo, termina l’era Energeticambiente. Arriva la nuova ditta e nascono attriti con i dipendenti

I 110 dipendenti saranno confermati ma con una decurtazione sull’orario di lavoro, e quindi sulle buste paga, di oltre il 20 per cento. Queste le previsioni dell’ATI F.lli Mirto e Comedil Costruzioni che a partire dal mese di marzo subentrerà ad Alcamo alla Energeticambiente nel servizio di raccolta dei rifiuti. I lavoratori, ovviamente affiancati dai sindacati, sono già scesi sul piede di guerra e ieri hanno tenuto un’assemblea alla Cittadella dei Giovani. Dall’incontro, cui ha preso parte la dirigente comunale Dorotea Martino, è venuta fuori la proposta di istituzione di un tavolo tecnico cui siano presenti tutte le realtà coinvolte.

L’associazione temporanea di imprese  si era aggiudicata diversi mesi fa, dopo la rinuncia della Tekra, un appalto ponte ma poi mai aveva preso servizio per un’interdittiva antimafia pervenuta dalla prefettura di Palermo un paio di volte e poi annullata. La Mirto-Comedil adesso potrà cominciare il servizio e lo porterà avanti per almeno sei mesi con l’opzione di un rinnovo per ulteriori sei mesi in attesa che si completi la gara che assegnerà l’appalto settennale per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia della città di Alcamo. La nuova ditta avrebbe voluto ridurre il personale di una quarantina di unità, portando il numero da 110 a 70, ma la legge lo vieta in quanto impone di rinnovare chi già operava sul territorio nella raccolta dei rifiuti.

E’ quindi scattata la proposta di ridurre le ore lavorative del personale. Operatori ecologici e sindacati hanno quindi chiesto a gran voce soluzioni meno pesanti non soltanto alla nuova azienda, ma anche all’amministrazione comunale. La giunta Surdi è stata anzi accusata di scarsa attenzione sulla questione tant’è che né il sindaco Domenico Surdi e nemmeno all’assessore all’ambiente Giuseppe D’Angelo, seppure invitati, hanno preso parte all’incontro di ieri.