Alcamo-Terme, finta rapina per terrorizzare omosessuale?

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ALCAMO – Prima minacciano di rapinarlo, poi gli rubano semplicemente le chiavi dell’auto e scappano via. E’ giallo attorno ad un episodio accaduto nello scorso week-end alle terme di Alcamo, in contrada Gorga, alle spalle della stazione ferroviaria. Ad indagare la polizia di Alcamo che pare essere ad un passo anche dall’incastrare i presunti autori di quella che potrebbe apparire come una rapina ma che per le modalità non convince affatto gli investigatori. Dietro potrebbe semplicemente celarsi un tentativo di terrorizzare un soggetto che pare essere di orientamento omosessuale. Secondo la ricostruzione della stessa vittima, che ha denunciato il fatto alla polizia, tutto è cominciato quando si trovava nei pressi della sua automobile in uno spazio adiacente alle terme alcamesi, immerse in aperta campagna al confine con Calatafimi. L’uomo ha raccontato di essere stato avvicinato da due persone adulte che lo avrebbero minacciato di consegnare il cellulare. La vittima a quel punto avrebbe reagito rintanandosi all’interno dell’automobile ma i due ‘rapinatori’ hanno fatto in tempo ad aprire la portiera dell’automobile ed uno dei due, con un gesto fulmineo, avrebbe afferrato le chiavi del mezzo. Gli aggressori a quel punto sono scappati a loro volta con un’auto facendo perdere le loro tracce. Nonostante la grande paura, la vittima ha avuto la lucidità di appuntarsi appena in tempo il numero di targa dell’auto con cui i due aggressori si erano allontanati. Una mossa assolutamente essenziale per far individuare le due persone che avrebbero messo a segno quella che appare più che una rapina in realtà uno scherzo di pessimo gusto. Gli agenti adesso stanno verificando la posizione dei due per capire anzitutto se davvero sono stati loro a commettere questo raid dai contorni ancora tutti da chiarire. Difficile potere pensare che si possa trattare di una reale intenzione di rapinare la vittima dal momento che i due non si sono spinti oltre a qualche minaccia e non si sono neanche premurati alla fine, quando hanno con forza aperto la portiera dell’auto, di rubare gli oggetti di valore che si trovavano all’interno dell’abitacolo. Il fatto che si siano limitati a portare via le chiavi dell’auto fa pensare per l’appunto che in realtà lo scopo era solo quello di terrorizzare l’uomo preso di mira che non ha subito violenza fisica di alcun tipo. Ecco perché la loro posizione è al vaglio del commissariato di Alcamo, per cercare anzitutto di contestualizzare il movente dell’episodio.