Emergenza idrica-Alcamo e la favola sull’acqua; bollette in scadenza, chiude la posta centrale

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DI GIUSEPPE MANISCALCHI

C’era una volta…. Così iniziano quasi tutte le favole dove si racconta di principi e principesse, di fate, di grilli parlanti, di draghi, di cavalli alati etc.. Le favole accendono la fantasia dei bambini e spesso coinvolgono anche gli adulti. Ad Alcamo le favole vengono raccontate da decenni. La favola più gettonata ad Alcamo è quella dell’erogazione idrica. La favola figura nelle dichiarazioni programmatiche di tutti i sindaci che si sono, fino ad oggi, succeduti alla guida della città. Dichiarazioni rimaste nel campo delle pie intenzioni e così mentre numerosi politici, se tali è lecito chiamarli, invece di unirsi al commissario comunale per cercare di dare un’accelerazione a far tornare a scorrere qualche goccia d’acqua dai rubinetti degli alcamesi, si esibiscono in inutili passerelle. Così viene strombazzata ai quattro venti la foto di un gruppo seduto accanto al commissario, che. per questo incontro forse più di cortesia che di sostanza. ha emanato un diluvio di comunicati. Di cosa hanno discusso e quali problemi intendono affrontare è top secret. Ma forse la segretezza è dettata dalla mancanza di argomenti validi altrimenti diluvio di altri comunicati, chiamati nelle redazioni marchette, che qualche mass media, invece di cestinarli, presenta quasi come uno scoop. La delegazione era capeggiata da un miracolato del Listino altrimenti nemmeno con l’ascensore sarebbe salito all’Ars. Il gossip continua mentre i rubinetti continuano a restare a secco. Così qualche onorevole anagraficamente giovane ma di lunghissimo corso, che ha rivestito cariche importanti alla Regione e alla Provincia, in polo e jeans, si fa fotografare mentre passeggia, con medici e infermieri, nei corridoi dell’ospedale. Si è accorto, con grandissimo ritardo, che al San Vito e Santo Spirito qualcosa non va. Perplessità e interrogativi sorgono spontanei. Questo deputato del centrodestra dove era quando hanno chiuso l’ortopedia, il punto nascita etc..? E oggi cosa può fare per invertire la rotta. Quasi nulla. O cosa ha fatto per l’acqua, servizio essenziale in una città che vuole chiamarsi civile? Ad Alcamo c’è quasi rassegnazione di fronte all’emergenza idrica, tamponata con l’acquisto dell’acqua dai privati. Andrebbe accertato se le riparazioni delle pompe di Cannizzaro sono state affrontate con la dovuta tempestività. Andrebbe accertato se ci sono responsabilità e nel caso prendere provvedimenti. Ma si sa che negli Enti locali i dipendenti godono di una sorta di immunità. Ricordo, per concludere, agli alcamesi che il Settore servizi finanziari ha recapitato le bollette per pagare i consumi dell’acqua nel periodo di riferimento 31-12-2013 – 31-12 – 2014. Si deve pagare entro mercoledì prossimo 15 luglio. Pagare e sorridere per un servizio che fa acqua da tutte le parti, ma non spunta dai rubinetti delle abitazioni. Intanto si prevedono resse e disagi per pagare i bollettini perché gli uffici delle Poste centrali rimarranno chiusi sino a sabato 18 luglio per lavori di manutenzione.