Alcamo – Teatro “Cielo”, Finestra verso la Romania con balli e canti per l’integrazione

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Una comunità composta da oltre 5 mila persone. E’ quella romena che vive ad Alcamo. Una comunità numerosa impegnata in un processo di integrazione ma che chiaramente non può scordare le proprie radici. A giorni si celebra la Festa nazionale della Romania e anche ad Alcamo la comunità di questo paese si appresta a varare una serie di eventi che saranno celebrati domenica prossima a partire dalle ore 16 al teatro Cielo d’Alcamo, organizzati dall’associazione Decebal-Traian, la cui responsabile in provincia è Elena Ciobanu. In programma un concerto dal titolo “Anima di romeno”, mentre in piazza Castello ci sarà l’esposizione e la degustazione di prodotti tipici. La comunità romena di Alcamo oggi è una grossa realtà. In diverse strade, come per esempio la via Collegio sembra la traversa di una delle strade principali di Bucarest. Via Collegio ovvero la metafora della presenza della comunità romena, che si è bene integrata nella nostra città grazie anche alla proverbiale ospitalità degli alcamesi. Nelle giornate festive prevalentemente sono romeni che passeggiano in piazza Ciullo. Un’abitazione della via Manzoni adattata a chiesa ortodossa. E nello scorso mese di maggio sempre al teatro Cielo con l’intonazione dell’Inno nazionale della Repubblica Italiana e dell’inno della Romania si è aperta una grande kermesse con musica folk. Balletti e la ciliegina finale l’esibizione è stata la cantante internazionale Maria Ciobanu, due dischi d’oro. Già ambasciatrice all’Onu per la cultura romena. E’ stato tutto un susseguirsi di emozioni, che sicuramente non mancheranno anche domenica prossima. Ad Alcamo la comunità romena è presente in diversi settori dell’artigianato. In campagna. Nell’edilizia. Nel terziario. Le prime arrivate una ventina di anni fa erano soprattutto donne, impiegate come badanti. Nel maggio scorso le canzoni di Silvia Semeninc, di Jonut Dolomescu, accompagnato con i virtuosismi del violino di Doinita Dolanescu, applaudita anche per numerosi assoli, hanno scatenato l’entusiasmo dei presenti il cui apice è stato toccato con il concerto finale di Maria Ciobanu. Tra i presenti di sei mesi fa Ovidio Ianei, sottosegretario del ministero dei romeni all’estero e Stefan Stanasel, presidente nazionale dei ordinamenti dei cittadini romeni in Italia e il console romeno a  Catania. Anche domenica è prevista la presenza di autorità romene e italiane.