Alcamo-Task force contro abusivismo commerciale, 9 ambulanti multati

E’ salito a quota 9 il numero delle multe, con relative confische di merce alimentare, appioppate ad ambulanti abusivi ad Alcamo nelle ultime settimane. E’ il bilancio della task force messa in piedi dal comando di Polizia municipale che ha potenziato i controlli sul versante dell’abusivismo commerciale che in questo periodo in particolare ha un picco di recrudescenza del fenomeno che incide sull’economia locale della città. Alla vigilia di Pasqua erano stati già 6 gli esercenti che erano stati beccati dai caschi bianchi, nelle successive giornate ne sono finiti nella rete altri tre.

Dunque alla tirata dei conti sono stati 9 gli ambulanti multati con una sanzione pecuniaria a testa di 300 euro per vendita di prodotti alimentari senza autorizzazione. Cinque di loro sono stati fermati in piazza della Repubblica e gli altri 4 invece tra le vie Leone XIII e Vittorio Veneto, viale Italia e piazza Balatelle. Pesante alla fine anche il bilancio della merce confiscata: 74 chili di fave, 16 cassette tra melenzane, limoni, fragole, lattuga, cipolle e mandarini, ben 1.800 carciofi suddivisi in una novantina di mazzi, ed ancora broccoli e finocchi sfusi.

L’attività è stata portata avanti dalla Polizia municipale nell’ambito di un predisposto piano di contrasto all’abusivismo commerciale a tutela degli esercenti che lavorano in regola e che quindi subiscono ingenti danni da “colleghi” in nero. Operazione che però è anche a tutela del consumatore dal momento che l’abusivismo commerciale, specie sul fronte della vendita di alimenti, può essere pericoloso per la salute considerando che la conservazione del cibo non avviene in sicurezza secondo determinati standard qualitativi.

I controlli hanno visto coinvolte in particolare due pattuglie dei vigili urbani della squadra Annona che hanno setacciato Alcamo palmo a palmo con l’obiettivo proprio di controllare gli ambulanti. Gli esercenti da strada sono risultati non in regola, parzialmente o totalmente, perchè privi della documentazione per la vendita commerciale e senza avere effettuato il pagamento del suolo pubblico per poter stazionare con la propria bancarella. I caschi bianchi hanno verificato dapprima le autorizzazioni e concessioni, dopodichè hanno proceduto all’elevazione della multa e al sequestro della merce ancora in via di quantificazione.

Tutta la merce confiscata è stata portata al macero dal momento che non è stato possibile certificare la provenienza e quindi la genuinità del prodotto. Analoghe operazioni proseguiranno ancora nei prossimi giorni, precisano dal comando di Polizia municipale, con pattugliamenti sia in centro storico che nelle zone più periferiche e quelle quindi maggiormente “sensibili”, spesso prese come punto di riferimento per gli ambulanti abusivi.