Alcamo: Tares, ultima rata a maggio

Tares posticipata: prima e seconda rata si pagheranno ad aprile, la terza e ultima rata a maggio. Così si è determinato ieri sera il consiglio comunale di Alcamo che ha quindi deciso, seppur in extremis in quanto la scadenza per l’ultima rata era prevista proprio per il 31 marzo, di trasportare la scadenza dei pagamenti per cercare di superare le criticità legate all’emissione dei bollettini da parte degli uffici del Comune. il gruppo consiliare dell’Ucd aveva addirittura proposto di fissare l’ultima rata a giugno ma da parte del dirigente del settore Finanziario è arrivato il “no” per ragioni di liquidità di cassa. E’ passata invece la linea che era stata dettata della II commissione consiliare che ha fissato le scadenze al 15 aprile per la prima rata, 30 aprile per la seconda e 31 maggio per la terza e ultima. Proposta che ha trovato il parere favorevole degli uffici del Settore Finanziario e dei revisori dei conti, passata in consiglio comunale all’unanimità.

Il posticipo ha effetto per tutti i contribuenti, anche per coloro i quali avevano ricevuto regolarmente i bollettini e non hanno ancora effettuato il pagamento. Il consiglio ha anche dato il via libera al nuovo regolamento edilizio, modificato in alcune sue parti. In particolare sono stati apposti nuovo vincoli sugli edifici e muri pubblici, riguardo a sporgenze, zoccolature, infissi, balconi e pensiline. Importanti novità per chi vuole installare verande e tettoie: ora sarà possibile realizzarli anche se non in misura superiore al 50 per cento della superficie lorda totale. I sottotetti potranno essere utilizzati come deposito occasionale e non verranno computati nella volumetria a certe condizioni su pendenze e altezze. Potranno anche avere l’abitabilità anche in questo caso a determinate condizioni e restrizioni. Queste variazioni sono state votate a maggioranza ed hanno trovato in particolare contrario il consigliere Alessandro Calvaruso che ha parlato di amministrazione inadempiente, per non avere dato in tempo utile gli incarichi per la redazione dei piani particolareggiati e attuativi. Posizione sconfessata dal consigliere Ignazio Caldarella

Calvaruso è andato giù duro sostenendo oltretutto che a suo parere la delibera è illegittima perché non è stata pubblicata la modifica del regolamento in tempo utile per eventuali osservazioni da parte di cittadini in base alla norma sulla trasparenza. E’ stato inoltre costretto a ritirare tutti gli emendamenti presentati perché considerati tecnicamente non ammissibili dall’ufficio Tecnico. Secondo Calvaruso il regolamento fa acqua da tutte le parti

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