Alcamo: Tares, stangate alle famiglie

Sarà stangata sulle famiglie, molto meno per le attività commerciali. Ad Alcamo il temuto ingresso della Tares, la nuova tassa sui rifiuti, ha un sapore agrodolce. Il consiglio comunale ha varato le tariffe che per le famiglie incideranno con un aumento medio del 40 per cento. Una famiglia tipo, composta da quattro persone che abita in un appartamento di 100 metri quadrati, quest’anno pagherà 285 euro. Un solo componente invece pagherà 160 euro, con due si sale a 224 euro. Così via via sino a 6 o più componenti che dovranno sborsare 311 euro. Per ciò che concerne invece le attività imprenditoriali, commerciali, produttive e altre tipologie la storia cambia. Amministrazione e consiglio comunale hanno voluto maggiormente salvaguardare queste categorie. Tanto è vero che negozi di abbigliamento, calzature, ferramenta e cartoleria pagheranno il 10 per cento in meno rispetto allo scorso anno; addirittura il 20 per cento per rivenditori di tappeti, tende e tessuti. Per attività industriali e capannoni, alberghi e ristoranti la tassa rimane invariata, contrazione del 17 per cento per le aree artigianali. Per tutte le altre tipologie invece si riscontrano aumenti che oscillano tra il 2 e il 92 per cento: il picco più alto lo dovranno assorbire i negozi di frutta e verdura. Stangate anche per le farmacie, edicole e tabaccheria (+54 per cento), bar (+69 per cento), uffici (+48 per cento) e banche (+33 per cento). “Abbiamo cercato di salvaguardare al massimo la categoria produttive – sottolinea l’assessore all’Economia di Alcamo, Gianluca Abbinanti – considerato il grave momento di crisi. Comunque voglio sottolineare che nonostante questi rincari dovuti per legge considerato l’ingresso della Tares, ad Alcamo la tariffa sui rifiuti rimane tra le più basse della Sicilia”. Per chi subirà i maggiori rincari una piccola consolazione può essere l’allungamento dei termini di scadenza dell’imposta: il consiglio comunale ha deciso di posticipare la prima rata al 16 dicembre, la seconda al 28 febbraio e la terza al 31 marzo. Inoltre è ricomparsa l’idea dell’utilizzo della scheda per i conferimenti dei rifiuti differenziati nelle isole ecologiche e nei centri comunali di raccolta. Idea introdotta dalla precedente giunta Scala ma che non entrò mai in funzione. “L’impegno è che il prossimo anno – ha precisato il vicesindaco Gino paglino – si attivino le schede attraverso cui chi conferisce avrà pesato il rifiuto e usufruirà di uno sconto”. Gli aumenti sono stati determinati in base a quanto prescrive la normativa che impone per la Tares la copertura del 100 per cento dei costi. Quindi su cittadini, imprese e commercianti è ricaduta per intero la somma dei quasi 8 milioni di costi sostenuti.