Alcamo: stangata Tares, la mobilitazione di Modi

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La preannunciata, anche se ancora poco chiara, stangata sulla Tares ad Alcamo sta spingendo alle prime mobilitazioni della società civile. Prima fra tutte a far sentire la sua voce è Modi che già nella scorsa primavera aveva analizzato il problema dei costi dei rifiuti facendo emergere una realtà davvero allarmante. “Quando abbiamo posto il problema nella scorsa primavera – scrive Modi – il sindaco ci aveva detto che avrebbe approfondito ma cosa ha fatto l’assessore all’Ambiente Gino Paglino? Ribadiamo che il servizio di raccolta è fatto male e che all’interno della spesa complessiva ci sono molti margini di miglioramento come ampiamente dimostrato in un nostro studio”. Ora il tutto si sta materializzando con numeri alla mano che però dovranno ancora essere confermati analiticamente dagli uffici del Comune. Ogni cittadino dovrà pagare infatti il 30 per cento in più rispetto allo scorso anno di tassa sui rifiuti a cui si dovranno aggiungere altri 30 centesimi per ogni metro quadro, tassa aggiuntiva che finirà interamente nelle tasche dello Stato. Queste prime proiezioni arrivano sulla base di quanto sostenuto dall’assessore all’Economia di Alcamo, Gianluca Abbinanti, il quale ha precisato che il costo a carico del Comune per il servizio dei rifiuti aumenterà di un milione e 100 mila euro, essendo passato dai 7,5 del 2012 agli attuali 8,6. Da considerare che con la Tares il contribuente sarà chiamato a pagare al 100 per cento il costo della tariffa, mentre sino al 2012 il Comune prevedeva una copertura all’82 per cento. Quindi in sostanza tra aumenti e copertura del costo del servizio sulle bollette dovrà essere ripartito un costo aggiuntivo di 2 milioni e 450 mila euro. In merito l’amministrazione comunale ha pochissimi se non nulla margini di manovra. La prima rata è in scadenza al 15 novembre ad Alcamo, poi il tributo sarà dilazionato in altre 3 rate ancora. Dura la presa di posizione ancora di Modi: “Nel frattempo paghiamo – sostiene l’associazione – ma l’arroganza e il mancato rispetto verso i cittadini sono sempre più sotto gli occhi di tutti. Le dimissioni, si sa, dalle nostre parti non sono all’ordine del giorno ma un sindaco e un assessore che non hanno il coraggio nemmeno di presentarsi a dare spiegazioni sono comportamenti ancora più scandalosi”.