Alcamo-Stabilizzazione precari: apertura del Comune per rivedere il piano di fuoriuscita

Apertura a rivedere il piano di stabilizzazione dei precari. In discussione non solo la ripartizione per categorie ma anche il numero complessivo di chi potrà accedere all’assunzione in via definitiva. Ma per il momento nessuna certezza. Ha parlato a carte scoperte l’amministrazione comunale di Alcamo che ieri al municipio si è confrontata con i sindacati e le varie rappresentanze interne a tutela dei precari su quello che sarà il destino dell’enorme platea di lavoratori in servizio al municipio alcamese. Ciò che preoccupa di più è il numero ristretto di precari di categoria “B” dal momento che, sulla base della delibera della giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi nel dicembre scorso, solo in 3 su 96 potranno accedere a questa “finestra”: “Abbiamo ribadito che quella delibera di stabilizzazione non ha nulla di definitivo – precisa l’assessore al Personale, Fabio Butera – ma sarà rivista sulla base di una puntuale ricognizione di tutta la pianta organica che abbiamo già chiesto ai vari dirigenti di tutte le Direzioni. Poi è chiaro che ci sarà un confronto tra l’amministrazione comunale e i sindacati sulle scelte definitive da intraprendere”. La categoria ‘B’ è composta da esecutori di area amministrativa ed esecutori di area tecnica: provvedono alla redazione di atti amministrativi, notifiche e catalogazione oltre che assistenza alle sedute degli organi di governo e alla raccolta e trasporto della documentazione necessaria. L’altra apertura ha riguardato invece il numero complessivo di lavoratori che potranno essere stabilizzati: sulla base sempre della delibera di dicembre sono 124 le unità che troverebbero spazio in via definitiva in pianta organica. “Non è definitiva neanche questa cifra – aggiunge Butera – ma è chiaro che terremo come orientamento di massima un decreto ministeriale del 2014 che, seppur non vincolante per i Comuni come il nostro che non sono in dissesto, mostra dei parametri legati alla stabilizzazione sulla base del numero di abitanti. Ci saranno anche qui delle riflessioni da fare e il numero delle stabilizzazioni potrebbe dunque modificarsi. Ma il ragionamento va fatto anche in termini di qualità dei servizi da offrire al cittadino”. A conclusione del confronto avuto con i sindacati l’amministrazione pensa in chiave ottimistica: “La discussione è stata serena – ha evidenziato Butera – e la mia sensazione è che ci sia stata convergenza sulle modalità operative”. Non sono mancate anche le note polemiche da parte però di chi non ha partecipato. Ad innescare la miccia il capogruppo consiliare del Pd Giacomo Sucameli che ha lamentato il atto che l’incontro sulla stabilizzazione dei precari fosse stato precluso alla partecipazione degli stessi consiglieri: “Grazie per questa ennesima lezione di democrazia e partecipazione che il Movimento 5 Stelle professa da sempre” ha detto ironicamente. “preferisco non replicare in merito – commenta l’assessore Butera – ma come amministrazione siamo disponibili sul tema a fare tutte le audizioni che ci verranno richieste, da parte nostra massima trasparenza”. A tal proposito è stata convocata una conferenza dei capigruppo per lunedì prossimo, 29 gennaio, a mezzogiorno con all’ordine del giorno proprio il “Piano di stabilizzazione del personale”.