Alcamo-Sequestra la moglie e la figlioletta in casa, arrestato dalla polizia

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Rinchiude la compagna e la figlioletta di appena 6 mesi in casa. Non voleva che uscissero se non dietro sua espressa autorizzazione. Una sorta di padre-padrone che voleva che in quella casa fosse riconosciuta una sola legge, vale a dire la sua parola autoritaria. La donna però, nonostante la sopraffazione, è riuscita a lanciare l’allarme ed a chiedere aiuto alla polizia. E’ stata così liberata e per il compagno-padrone è arrivato l’arresto per sequestro di persona. L’episodio è accaduto in un appartamento di Alcamo, in via Tenente Caravaglios, nel quartiere “Balatelle”. A finire in manette un tunisino di 32 anni che a quanto pare per la sua mentalità ristretta di ispirazione islamica avrebbe voluto assoggettare completamente al suo potere la compagna. La donna però aveva cominciato a ribellarsi: non ne poteva più di essere costretta a rimanere in casa per la morbosa attenzione dell’uomo. Ne sono nate diverse discussioni che sono culminate con la decisione di lui di rinchiuderla in cucina sotto chiave perché non voleva che la compagna andasse a Palermo con la bimba a trovare la madre. Poi lo stesso “aguzzino” è uscito di casa a passeggiare tranquillamente come se nulla fosse. La vittima è riuscita a trovare la sim del telefonino che il 32enne le aveva nascosto e con il cellulare è quindi riuscita a contattare il 113. In pochi minuti la polizia ha liberato la donna e la figlioletta e subito dopo si è messa sulle tracce del tunisino. L’uomo con uno stratagemma è stato attirato all’ospedale di Alcamo, dove era stato detto che si trovavano la compagna e la figlia che si erano sentite male. In realtà ad attenderlo ha trovato gli agenti che lo hanno ammanettato. Processato per direttissima al 32enne è stato convalidato l’arresto e imposto l’obbligo di dimora.