Alcamo. Scoperto laboratorio per la cocaina. Arrestato gestore di sala-giochi.

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Un laboratorio clandestino per il taglio ed il confezionamento della cocaina è stato scoperto ad Alcamo dalla Polizia in via Pier Maria Rosso, la strada in discesa che fa da prosecuzione alla via Chinnici, prolungamento del viale Europa. Oltre alla droga, 200 grammi di cocaina, gli agenti hanno rinvenuto 97 mila euro in contanti e numerosi preziosi. E’ così scattato l’arresto di Francesco Camarda, 33 anni, pregiudicato alcamese, accusato non soltanto di detenzione ai fini di spaccio di cocaina ma anche di istigazione alla corruzione. In pratica l’uomo, dopo il blitz degli agenti nel suo magazzino ha provato a corrompere i poliziotti offrendo loro l’ingente denaro in contante in suo possesso. Le indagini sono scattate poco più di un mese fa. Gli investigatori, grazie anche alle recenti segnalazioni di giovani consumatori di cocaina, hanno accertato l’esistenza di un laboratorio clandestino utilizzato per il taglio ed il confezionamento di grossi quantitativi di stupefacente. Gli appostamenti dei poliziotti hanno appurato che in determinati momenti della giornata l’arrestato, che è zio di Davide Amato, il giovane arrestato poco tempo fa per detenzione illecita di armi, si allontanava dalla sua sala giochi per recarsi in un garage apparentemente dismesso, quello appunto ubicato in via Pier Mario Rosso. L’ultima volta la sosta nel locale è stata più lunga e la Polizia, rendendosi conto che il tempo fosse compatibile con quello necessario alle operazioni di taglio e confezionamento della cocaina, hanno fatto irruzione. E’ stata così confermata l’esistenza del laboratorio. Trovati, infatti, duecento grammi di cocaina pura, diversi bilancini di precisione, attrezzi da laboratorio come cucchiaino per prelievi di piccolissimi quantitativi di polveri, cutter, numerosi materiali per il confezionamento, una macchinetta per l’impacchettamento sottovuoto e ben cinquanta piccole dosi pronte per essere vendute. La perquisizione estesa, oltre a consentire il rinvenimento di preziosi in oro e argento, ha fatto ritrovare quattro grossi involucri di cellophane, sigillati sottovuoto, contenenti la somma di ben € 97.000,00 in banconote di diverso taglio. L’arrestato, il 33enne Francesco Camarda, era stato candidato al consiglio comunale per le elezioni amministrative del 2016, nella lista “Insieme si può” che sosteneva la candidatura a sindaco dell’Avv. Saro Lauria.