Alcamo-Scibilia: “Sindaco con il freno a mano”

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Sino ad oggi il sindaco “frenato nella libertà d’azione”. Parole del presidente del consiglio comunale di Alcamo Giuseppe Scibilia (nella foto) che non nega le difficoltà di questi primi tre anni di attività amministrativa sotto la sindacatura di Sebastiano Bonventre ma che trova l’alibi della cappa dei ricorsi contro il voto delle amministrative del 2012. Solo nei giorni scorsi è arrivata la sentenza del Cga sulla verifica dei voti fatta sulla scorsa del riconteggio della prefettura di Trapani che ha confermato Bonventre in carica il quale ha anche aumentato il suo distacco dall’antagonista, il candidato al ballottaggio di Abc Niclo Solina. “Un iter – sottolinea Scibilia – che ha visto finalmente la conclusione di quanto in questi tre anni aveva creato una situazione delicata. Dopo l’elezione del sindaco Bonventre il clima che si era creato non aveva minimamente scalfito la possibilità d’azione di sindaco e giunta, ma che comprendeva lo stato d’animo di un primo cittadino che, seppur legittimato dal risultato, necessariamente veniva frenato nella libertà d’azione dalle tante polemiche sorte”. Ora per l’amministrazione comunale alcamese non ha più alibi a disposizione: persino i consiglieri di maggioranza, che non hanno sino ad oggi lesinato critiche sulla scarsa incisività a loro dire dell’azione politico-amministrativa, avevano dato in un recente vertice di maggioranza l’aut aut di avviare un rilancio proprio a partire dall’indomani della sentenza del consiglio di giustizia amministrativa. Lo stesso presidente del consiglio è però consapevole che non sarà per nulla facile: “Adesso i chiarimenti, senza ombra di dubbio, – scrive in una nota – preparano un percorso in salita che rilancerà certamente l’azione del aindaco e della sua giunta. Gli auguri di un rinnovato entusiasmo che possa implementare le opportunità della città di Alcamo giungano al sindaco Bonventre dal presidente del Consiglio anche a nome dei consiglieri che si ritrovano in questo pensiero”. La verifica dei voti fu fatta in seguito ai ricorsi presentati dallo stesso Solina sulla base anche delle indagini che vennero aperte dalla Procura di Trapani nel corso delle quali fu evidenziato un presunto voto di scambio posto in essere dall’entourage a sostegno di Bonventre. Lo stesso prefetto di Trapani, a conclusione della verifica dei voti delle scorse amministrative, sostenne che molti voti erano stati contrassegnati con croci dalla forma strana sul nome del candidato o il nome del candidato riportato su quello già prestampato sulla scheda. Il primo cittadino in carica ha sempre affermato la sua “totale estraneità ai fatti contestati dalla Procura”. Ora il Cga ha messo la parola fine alla vicenda, almeno sul piano amministrativo. Infatti sul piano penale sono in corso due distinti tronconi giudiziari. Ora però per il sindaco subito un’altra grana, quella cioè politica. Ieri infatti Abc ha annunciato l’imminente presentazione di una mozione di sfiducia.