Alcamo, in giunta il rimpasto di deleghe: segnale politico?

0
366

ALCAMO – Corposo rimpasto di deleghe in seno alla giunta guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre. Il primo cittadino, con propria determina, ha deciso di far ruotare un bel po’ di incarichi assessoriali. Le uniche deleghe veramente “pesanti” che sono state assegnate riguardano le Attività produttive, che finiscono nelle mani di Stefano Papa a cui restano anche Servizi sociali, sport, Turismo, Spettacolo e Protezione civile, e lo scottante Personale che da oggi sarà mansione di Antonino Manno, che a sua volta mantiene l’Economia e gli viene assegnato in più anche il Patrimonio ma lascia Agricoltura, Sviluppo economico e Politiche comunitarie. Renato Culmone perde quindi il Personale e questa appare una scelta singolare dal momento che il sindaco sin dal primo momento aveva scommesso proprio su di lui per questa mansione perché visto come un professionista “esterno” all’ambiente alcamese, vivendo oramai da lungo tempo a Palermo e quindi magari lontano da certe dinamiche e logiche. A sua volta Culmone mantiene gli Affari legali, l’Urp, Affari generali, Servizi demografici, Società partecipate ed acquisisce in più le politiche comunitarie. Enzo Coppola, che lascia a sua volta la delega del Patrimonio, acquisisce quella dei Rapporti con il consiglio comunale e mantiene Suap e Urbanistica. La vicesindacatura resta sempre saldamente nelle mani di Salvatore Cusumano che anzi rafforza la sua posizione in giunta: infatti oltre a tenere per sé tutte le deleghe che ha sempre avuto, quindi Lavori pubblici, Servizi manutentivi, Ambiente e verde pubblico, Cimiteri e Politiche energetiche, avoca a sé anche quelle alla Polizia municipale e Traffico. A chiudere il cerchio è Selene Grimaudo, unico assessore che conferma in toto le deleghe che già aveva e quindi Cultura, Pubblica istruzione, Politiche giovanili, Pari opportunità, Innovazione tecnologica e Comunicazione. Nella determina il sindaco non spiega le motivazioni di questa rotazione ma si limita a sostenere che era una “necessità rimodulare le deleghe assessoriali”. Decisione che appare comunque un primo segnale di assestamento della politica locale, attraversata in queste ultime settimane da una serie di metamorfosi che hanno portato alla nascita del gruppo indipendente del Psi, di Sicilia Democratica che fa riferimento a livello regionale al parlamentare all’Ars Lino Leanza, al ritiro dell’appoggio di Area Democratica e al possibile rinforzo del gruppo consiliare del Pd al cui interno dovrebbero confluire gli ex appartenenti ad Articolo 4. Quasi certamente altri movimenti ci saranno nelle prossime settimane e probabilmente prima dell’estate arriverà anche il rimpasto degli assessori. Manovra che dovrebbe garantire al primo cittadino una maggioranza, dal omento che allo stato attuale ci sono molti mugugni.

NELLA FOTO DA SINISTRA CUSUMANO, BONVENTRE E CULMONE