Alcamo, salvato dal suicidio: encomio alla polizia

ALCAMO (TP) – La giunta comunale di Alcamo ha deciso di consegnare un encomio solenne al commissariato di Polizia della città. Un gesto che vuole essere un ringraziamento nei confronti degli agenti che lo scorso 11 febbraio hanno salvato in extremis dal suicidio un giovane disoccupato. Questo quanto deliberato dal sindaco Sebastiano Bonventre e dagli assessori con l’obiettivo di riconoscere il merito al commissariato che è riuscito a evitare una tragedia familiare. La polizia infatti ha salvato un ventenne che aveva deciso di togliersi la vita perché licenziato da uno studio di fisioterapia. “La Polizia di Stato – si legge nella motivazione  del Comune – ha sempre dato prova di esemplare perizia professionale, eccezionale dedizione e generoso altruismo, si è prodigata nell’assistenza ai cittadini e nel soccorso a persone in pericolo. Gli innumerevoli interventi effettuati, con umiltà e coraggio, sprezzo del pericoli e senso del dovere, – continua il documento approvato dalla giunta – hanno confermato la mirabile tradizione dei valori istituzionali della polizia di Stato al servizio della collettività, suscitando ancora una volta la riconoscenza dell’amministrazione comunale. Abbiamo rilevato quindi l’esigenza di dover tributare un encomio formale alla locale polizia di Stato per aver salvato un uomo dal compiere un gesto irreparabile contro la sua stessa vita”. A salvare il giovane alcamese, sposato e padre di una bimba di due mesi, sono stati i poliziotti intervenuti dopo avere ricevuto una telefonata dal ventenne stesso il quale aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita perché aveva perso il lavoro. Accertata la sua identità e contattati i familiari, sono stati inutili i primi tentativi di rintracciarlo nonostante gli strumenti tecnici utilizzati per il rilevamento della posizione della cella di aggancio del suo cellulare. La svolta quando il telefonino è risultato raggiungibile. Al telefono il giovane ha detto di trovarsi con “i piedi nella melma delle acque reflue della fognatura” che stava per uccidersi. L’indicazione ha permesso ai poliziotti di localizzarlo nei pressi di un canale di scolo delle acque reflue in transito verso il depuratore. E’ stato rintracciato privo di sensi, adagiato su una sporgenza del canale, con l’acqua che lo copriva fino alla vita, a due metri dal manto stradale. Con l’aiuto di alcuni automobilisti, è stato recuperato e condotto nel pronto soccorso, dove i medici hanno riscontrato lo stato confusionale e un principio di assideramento.