Alcamo: rifiuti, sciopero forse evitato

Scongiurato ad Alcamo il blocco della raccolta dei rifiuti. Dopo la minaccia dei sindacati di far incrociare le braccia agli operatori ecologici, il cui ultimo stipendio risale al gennaio scorso, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre ha deciso di provvedere al pagamento degli stipendi in forma diretta. Si tratta del sistema di pagamento in via sostitutiva, contemplato dalla legge, che dà l’opportunità ai Comuni di pagare in forma diretta fornitori e personale in sostituzione per l’appunto delle società che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti: “Questa mattina – sostiene l’assessore al Bilancio, Nino Manno – ci si è attivati attraverso l’ufficio Ragioneria dando disposizioni per provvedere in via sostitutiva al pagamento delle retribuzioni dei dipendenti Aimeri. Personalmente ho anche verificato e chiesto la velocizzazione di questo procedimento”. La procedura in questione prevede che la stazione appaltante si sostituisca in questo caso all’Aimeri spa, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti su Alcamo, per il pagamento delle retribuzioni. Ovviamente le relative somme saranno defalcate da quanto il Comune di Alcamo deve all’Aimeri spa per l’espletamento del servizio. Una risposta che quindi è arrivata ai sindacati che nello scorso fine settimana avevano sollecitato il Comune di Alcamo, e tutti gli altri enti locali della provincia trapanese il cui servizio è gestito dall’Aimeri, a fare in fretta e ad adottare il pagamento in via sostitutiva. La società gestisce il servizio, oltre che ad Alcamo, nei Comuni di Buseto Palizzolo, Calatafimi-Segesta, Castellammare del Golfo, Erice, Custonaci, Marsala, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice. “La mancata erogazione degli emolumenti – hanno precisato Cgil, Cisl e Uil – è dovuta a un pasticcio burocratico di dimensioni gigantesche. Siamo di fronte a un paradosso. Da un lato i Comuni, seppur in ritardo, hanno la disponibilità economica per far fronte alle incombenze economiche, dall’altro lato la società Aimeri non risulterebbe in regola nelle visure di Equitalia”. Effettivamente non sarebbe un problema di mancati trasferimenti delle quote da parte dei Comuni, come succede in molti altri co0mprensori siciliani. In tal senso sono state convocate delle assemblee con i lavoratori che culmineranno nel perfezionamento delle procedure di raffreddamento con l’azienda e dovrebbero portare porteranno nei prossimi giorni ad una giornata di sciopero. Ma a questo epilogo potrebbe non arrivarsi proprio per effetto delle procedure attivate dal Comune di Alcamo cui potrebbero far seguito anche altri enti locali dl trapanese. Già in passato i liquidatori dell’Ato Trapani 1 hanno proceduto in via sostitutiva alla corresponsione delle somme dovute ai dipendenti dell’Aimeri, messi alle strette dalle mancate risposte della società lombarda alle numerose sollecitazioni per un rapida soluzione della vertenza, scongiurando così la possibilità di un’interruzione del servizio.

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