Partinico, microcriminalità in centro: esposto alla Procura

In preda al vandalismo e furti, sotto la lente costante della microcriminalità. Un vero incubo per i residenti di una consistente fetta del centro storico di Partinico costretti da tempo ad un vero e proprio calvario. “Siamo costretti a rimanere chiusi in casa – denunciano gli abitanti di un vasto quartiere a ridosso della parte centrale di Corso dei Mille – perché rischiamo di essere aggrediti oppure siamo soggetti a furti in casa”. Un vero e proprio grido d’allarme che è stato messo adesso nero su bianco: 10 abitanti delle vie Levatrice, Naccarello, Sant’Annuzza, Cataldo, Rosso, Cornetto, Lombardo e Di Bella hanno presentato un esposto alla Procura di Palermo per chiedere immediati interventi. Il tutto corredato poi da una vera e propria petizione accompagnata da una cinquantina di firme. Gli abitanti di questo quartiere nell’esposto parlano chiaramente di disagi, molestie e angherie che sono costretti a subire quotidianamente. La zona, secondo quanto riportato nella denuncia, è densamente frequentata da giovani che a tutte le ore del giorno, ma soprattutto della notte, si lasciano andare a schiamazzi creando disturbo della quiete pubblica. “Siamo oramai sequestrati in casa – raccontano gli abitanti della zona -. Non abbiamo il diritto ad uscire dalle nostre dimore poiché alla prima occasione utile ignoti cercano di entrare abusivamente all’interno delle loro proprietà per rubare, oppure imbrattano le affacciate delle abitazioni”. Si teme non solo dei furti ma anche delle vere e proprie aggressioni, come già accaduto: “Qualora i balordi siano intenti a schiamazzare oppure ad utilizzare sostanze stupefacenti o ancora a litigare e fare risse, – scrive nell’esposto l’avvocato Maria Grazia Cangemi, che sta assistendo i residenti in questa vicenda – gli abitanti non possono attivarsi per riportare in qualche modo l’ordine dal momento che sono aggrediti verbalmente nonché fisicamente”. “Quando una notte sono uscito fuori di casa per rimproverare un gruppo di giovani che continuavano a gridare – racconta un firmatario dell’esposto – la risposta di questi balordi è stata quella di insultarmi pesantemente e provocarmi, fino a quando uno di loro lanciava proprio davanti ai miei piedi una bottiglia di vetro che, fortunatamente, non mi arrecava alcun danno fisico”. Situazione che degenera soprattutto nei fine settimana essendo queste vie situate in pieno centro storico in prossimità dei locali della movida notturna. E nonostante i locali rispettino i turni di chiusura e apertura delle attività i giovani, molto spesso anche minorenni, si nascondono nell’oscurità per assumere alcolici, spacciare sostanze stupefacenti e rendendosi protagonisti anche di risse. “Non ci vogliamo scagliare, o puntare il dito contro le forze dell’ordine – precisa il legale – dal momento che si comprende che queste abbiano poco personale e un territorio veramente ampio da monitorare, ma non possono i cittadini rinunciare al proprio diritto di vivere serenamente e senza continue vessazioni”. I firmatari dell’esposto sostengono di avere subito già degli atti vandalici alle proprie abitazioni.

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