Alcamo-Rifiuti: Ccr, il Comune dice sì al suo utilizzo per l’emergenza

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Disco verde della giunta guidata dal sindaco di Alcamo Domenico Surdi all’utilizzo del centro comunale di raccolta di Castelvetrano. Da oggi i rifiuti della cittadina alcamese potranno essere trasportati e stoccati temporaneamente al Ccr di contrada Airone autorizzato nei giorni scorsi dalla Regione nel quadro del contrasto all’emergenza rifiuti in provincia di Trapani. Alcamo in questo modo potrà contare su una sorta di “piano cuscinetto” per potere trasportare i propri rifiuti in caso di difficoltà allo smaltimento nella discarica in cui è autorizzata a conferire, quella di contrada Borranea a Trapani. Serviva però la delibera di giunta per potere attivare questo percorso che è arrivata proprio in questi giorni da parte dell’amministrazione comunale targata Movimento 5 Stelle che in tema di rifiuti guarda con occhio critico e vigile certe impiantistiche e soluzioni che con il governo regionale non sono mai state condivise. L’ennesimo stop alla raccolta dell’indifferenziato, arrivato in centro storico giovedì scorso dove il ritiro dei sacchetti non è stato effettuato e che accade anche spesso nelle zone periferiche, ha evidentemente spinto l’amministrazione alcamese a fare il passo di utilizzare il centro di raccolta di Castelvetrano. Ci sono comunque delle limitazioni per Alcamo, così come per gli altri Comuni della provincia anche se in proporzioni diverse a seconda della produzione di immondizia: in contrada Airone la cittadina alcamese può al massimo conferire 163 tonnellate di spazzatura. I costi non sono certamente indifferenti: 50 euro a tonnellata solo per conferire. A carico del Comune di Alcamo ci sono poi tutte le altre spese collegate: infatti sempre secondo l’ordinanza della Regione i rifiuti che vengono conferiti nel Ccr do Castelvetrano dovranno successivamente essere smaltiti nelle discariche di Motta Sant’Anastasia di Catania o di Siculiana nell’agrigentino per quanto riguarda l’indifferenziato, mentre la frazione umida a Bellolampo. Quindi Alcamo a parte dovrà pagare trasporto e costo delle discariche. Considerando la limitazione del conferimento a 163 tonnellate e della durata, infatti il Ccr è stato autorizzato per i prossimi 6 mesi al massimo, l’amministrazione comunale ha stimato un costo massimo di poco più di 8 mila euro, eccetto i costi legati poi al trasporto e smaltimento nelle discariche autorizzate dopo lo stoccaggio temporaneo. “La spesa – giustifica nella delibera la giunta Surdi – costituisce adempimento di legge per garantire il corretto smaltimento dei rifiuti solidi urbani e in mancanza di un’eventuale copertura potrebbero arrecarsi danni all’igiene e alla salute pubblica”.