Alcamo, “Primo Maggio” festa del lavoro che non c’é

Un pullman organizzato dalla Cgil partirà domani mattina da Alcamo per partecipare alla cerimonia in ricordo della strage di Portella della Ginestra, Primo Maggio del 1947,  in cui morirono 11 persone, altre tre alcuni giorni dopo per le ferite riportate. Ventisette in totale furono i feriti. Si erano radunati a Portella della Ginestra per celebrare le Festa del Primo Maggio. Ovvero la Festa del lavoro, istituita nel 1890, per sconfiggere i massacranti turni di lavoro, quasi come schiavi, senza limiti di tempo, eta’ e con una paga da fame.  “Otto ore di lavoro, otto ore di svago, otto ore per dormire”. Questo lo slogan adottato in Australia.  Negli anni tantissime sono state le conquiste, grazie alla mobilitazione dei sindacati. Operai hanno acquisito doveri e diritti. Hanno conquistato tutele, che purtroppo negli ultimi anni si sono andati via via  sfaldando. E’ stato abolito l’articolo 18. I sindacati, per esempio prendiamo Alcamo, oggi sono diventati una sorta di disbrigo pratiche. I lavoratori sono sempre meno tutelati e pare che spesso siano anche sottopagati anche se tutto è in ordine nelle buste paghe. Radio-piazza ad Alcamo ha coniato un motto: “scancia e torna”. Ovvero ti faccio l’assegno per intero. Vai a scambiarlo in banca  e mi ritorni indietro buona parte dei soldi. Problema oggi alla ribalta sono le aperture,  dei centri commerciali e supermercati, nei giorni festivi. Gli impiegati non possono godere di stare in famiglia né il giorno di Natale, né per Ferragosto o il Primo maggio. Per chi si lamenta arriva il licenziamento. I consumatori dovrebbero disertare nei festivi questi centri commerciali. Secondo un sondaggio, di alcuni giorni fa, oltre il 60 per cento degli italiani sono favorevoli alla chiusura. A nulla sono valsi anche gli appelli della chiesa.  In provincia di Trapani manifestazioni sono state organizzate dai sindacati a Marsala, Campobello, Petrosino e in altri Comuni. Ad Alcamo fino ad una quindicina di anni fa si svolgeva il corteo con i trattori. Il comizio e il concerto in piazza Ciullo. Resta ad Alcamo la tradizionale festa in onore di San Giuseppe Lavoratore e domani mattina, martedì,  prevista la distribuzione delle bandierine. Alle ore 8 la 35esima edizione della gara ciclistica, alle 21,30 spettacolo musicale, mentre in mattinata sante messe e alle 16,30 la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Trapani ed a seguire la processione.  Ad Alcamo Marina, nello spiazzale Battigia una giornata intera di musica e ballo a partire dalle 9,30 e sino alle 23. Cantanti e musicisti locali, ballerini delle varie scuole alcamesi di danza animeranno la giornata. Il Festiva andrà in onda in diretta su Radio Alcamo Centrale. Una giornata dedicata alla Festa del lavoro, che purtroppo nel sud d Italia rappresenta una merce rara con tanti giovani costretti a cercare altrove un lavoro. Le responsabilità della politica e della burocrazia sono immense.