Alcamo-Prg, criticità per la revisione: nuovo cronoprogramma del Comune

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Criticità notevoli per attuare la necessaria variante al Piano regolatore generale per arrivare alla revisione del piano regolatore generale del Comune i cui vincoli oramai da tempo sono scaduti. A confermare le difficoltà l’assessore all’Urbanistica Vittorio Ferro costretto a rivedere il cronoprogramma che aveva già stilato per arrivare all’approvazione dello strumento urbanistico i cui tempi non sono stati alla fine rispettati. In tal senso, sollecitato dal consiglio comunale e in particolare dalle forze di opposizione di Abc e Alcamo cambierà, è stato reso noto un nuovo piano d’intervento che avrà come tappe fondamentali il dicembre 2019, con l’impegno dell’adozione del Prg corredato degli studi di settore agricolo-forestale e geologico,  e da quello di incidenza ambientale per le aree di Natura 2000. Contestualmente si prevede la pubblicazione dell’avviso sulla gazzetta ufficiale, il che farebbe scattare i termini per la presentazione delle osservazioni. “A seguito di un incontro con il docente di Urbanistica dell’università degli studi di Palermo, Giuseppe Trombino, il geologo e l’agronomo incaricati dal Comune – evidenzia Ferro – sono state fatte emergere tutte le criticità nell’attuazione della variante generale del Prg e successivamente si è proceduto alla sovrapposizione delle cartografie con l’attuale piano regolatore”. Il Comune si è dato anche come scadenza, entro il 2020, l’adozione in via definitiva dello strumento sia da parte del consiglio che dalla Regione. Nelle mire del governo cittadino c’è poi l’intenzione, una volta completata questa fase, di attuare il piano ovviamente e di costituzione un apposito ufficio per il monitoraggio degli effetti ambientali e delle tendenze attuative. Intanto per arrivare a questi obiettivi sono stati programmati ulteriori incontri tra Comune e Circes, il centro interdipartimentale  di ricerca sui centri storici dell’università di Palermo con cui il Comune ha approvato un’apposita convenzione, proprio per arrivare a superare gli ostacoli tecnici legati alle procedure di sovrapposizione degli studi agricolo-forestale e geologico. In questo momento è in atto l’ultimazione dell’implementazione dei dati cartacei di archivio relativamente a varianti urbanistiche e varianti urbanistiche per ritipizzazione a seguito della decadenza dei vincoli preordinati all’esproprio già adottate in Consiglio Comunale o approvate dal competente assessorato, mentre è stata completata l’attività di monitoraggio delle aree espropriate per opere pubbliche o di pubblica utilità: “Definite ed ultimate le residuali attività propedeutiche ancora in corso – evidenzia l’assessore Ferro – l’Ufficio di Piano si dedicherà alla redazione dello schema di massima da portare in Consiglio Comunale”. Nel frattempo, a stretto giro di posta, il consiglio comunale sarà chiamato anche ad approvare la delibera di nuova perimetrazione del centro abitato. Da considerare che però sul Comune incombe un’ammonizione da parte della Regione che ha già minacciato di commissariare il Comune per i tempi troppo lunghi trascorsi senza avere fatto concreti passi in avanti in quest’iter: “Ad oggi – replica Ferro – questa amministrazione non ha alcuna notizia di commissariamento. In ogni caso è intendimento dell’amministrazione aggiornare costantemente l’assessorato regionale in ordine alle attività poste in essere”.