Alcamo: Polizia e vigili urbani, nel mirino i sorvegliati speciali

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Clienti dei locali ella movida, automobilisti e pregiudicati. Tutti sono finiti nella lente dei serrati controlli nella notte tra sabato e domenica scorsi ad Alcamo: pattuglie del commissariato e della polizia municipale hanno praticamente assediato il centro storico. Un dispiegamento di forze massiccio che arriva ad una settimana esatta dal grave episodio che ha coinvolto un agente di polizia che è stato aggredito proprio nella cittadina alcamese, in piazza Ciullo, durante un controllo ad un locale. Soltanto il commissariato ha garantito 5 pattuglie, di cui due con agenti in borghese, che hanno infatti proceduto all’identificazione di 57 persone ed al controllo di 15 veicoli nel centro della movida alcamese. Nelle rete dei controlli anche 20 soggetti sottoposti ad obblighi, tra cui alcuni destinatari di misure di prevenzione manate dall’Autorità Giudiziaria che si sono contraddistinti in passato per ripetute violazioni delle prescrizioni imposte. Oltre a garantire una più incisiva presenza sul territorio nel sabato sera, si è in particolare cercato di monitorare la condotta proprio dei sorvegliati speciali con l’obiettivo di contrastare i reati nelle ore clou del fine settimana. In questo contesto è scattato un arresto: a finire dietro le sbarre Lucian Viorel Margelu, rumeno pregiudicato di 26 anni. per lui è arrivato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Palermo per reati contro il patrimonio ed evasione. Ora dovrà scontare la pena di 4 mesi di reclusione. Ma come preannunciato dallo stesso commissariato il massiccio controllo di questo fine settimana è solo il primo tassello di una lunga serie di interventi che saranno effettuati specie sul fronte del contrasto alla movida selvaggia. Nelle prossime settimane saranno programmati interventi mirati al contrasto al fenomeno dell’abuso di sostanze alcoliche da parte dei giovani. Non solo: a finire nell’occhio del ciclone anche gli esercizi pubblici che saranno passati al setaccio specie sul fronte della verifica del rispetto della normativa in materia di vendita e somministrazione degli alcolici. Le disposizioni in vigore, in un decreto legislativo del 2007, pongono dei limiti orari oltre i quali sono inibite la vendita e la somministrazione da parte degli esercenti pubblici. Pesanti sanzioni amministrative sono previste per chi non ottempera: si va infatti da 5 mila a ben 20 mila euro, con possibilità di sospensione della licenza o dell’autorizzazione in caso di recidiva.