Alcamo, polemica sul Sant’Ippolito: interviene l’assessore Papa

In merito allo stadio Sant’Ippolito di Alcamo, recentemente oggetto di un ampio dibattito sui social network e di rimbalzo sugli organi di stampa, l’assessore allo Sport, Stefano Papa, fornisce delle informazioni utili, a suo dire, a «dipanare ogni dubbio su quale sia il reale stato dell’arte della struttura», ad oggi, sottolinea, non collaudata né omologata.

Papa, in una lunga nota, scrive:

«Innanzitutto: lo stadio ancora ad oggi non è stato consegnato dalla Ditta esecutrice dei lavori al Comune, tranne il solo rettangolo di gioco e le aree di accesso ad esso. La parziale consegna è avvenuta in data 02.01.2015 e solo grazie alla formale richiesta, da parte dell’Amministrazione, al fine di avviare una serie di allenamenti necessari per l’assestamento del manto in erba sintetica ed anticipare i tempi per l’omologazione, ai sensi dell’art. 230 DPR n.207/2010.

In questa fase, l’assegnazione momentanea alle varie società, chiaramente limitata al solo rettangolo di gioco, si è resa necessaria solo ed esclusivamente per assestare il manto erboso così come indicato dalla Lega Nazionale Dilettanti servizi. Restano pertanto inibiti all’utilizzo tutti i locali degli spogliatoi, dei servizi igienici, dell’infermeria, della tribuna, per i quali si attende che la Ditta completi la documentazione per i collaudi e le certificazioni che serviranno ad altri Enti (VV.FF. e Commissione Pubblici Spettacoli, ecc.) per concedere l’agibilità e il collaudo.

Nelle more che si completino le procedure per l’omologazione e il collaudo e vista la necessità di effettuare un certo numero di ore di allenamenti per l’assestamento, si è proceduto ad autorizzare, intanto per una settimana (rinnovabile), sia gli allenamenti dell’ASD Alcamo e quelli della Pol. Alqamah, secondo gli orari richiesti dalle stesse, fermo restando, come indicato in una mia nota del 12.01.2015 che, nei giorni a seguire sarebbe avvenuta l’interlocuzione con le altre realtà sportive interessate all’utilizzo dello stadio.

In ordine di priorità, considerato che il manto erboso del Catella è in ripresa e che i tecnici hanno consigliato di limitarne l’uso per un periodo di tempo, solo per le partite di campionato (al fine di scongiurarne nuovamente il danneggiamento come accaduto lo scorso anno, con il relativo aggravio di costi di reimpianto e manutenzione), si è data la momentanea possibilità di far allenare l’ASD Alcamo al Sant’Ippolito dal martedì al venerdì, dalle ore 14.30 alle ore 17.00, così come all’Alqamah, il martedì, giovedì e venerdì dalle ore 19.00 alle ore 21.30. Quest’ultima società, tra l’altro ha richiesto di poter disputare le partite anche al Catella, così come avverrà già sabato 17.01.2015 e, quindi un ulteriore utilizzo dell’erba naturale.

Le scuole di calcio, così come già previsto e poi concordato nel successivo incontro, al momento hanno a disposizione tutte le restanti ore: lunedì e sabato dalle ore 14.30 alle 22.00; martedì giovedì e venerdì dalle ore 17.00 alle 19.00; mercoledì dalle ore 17.00 alle ore 22.00.

Si ribadisce che ogni allenamento è consentito in forma precaria e, quindi, anche in ordine alla sicurezza si chiederà formalmente ad ogni società di provvedere all’assicurazione dei singoli atleti nonché all’obbligo di dotarsi di un presidio di pronto soccorso vista l’inagibilità dei servizi igienici e dell’infermeria. Infine, eventuali accompagnatori degli atleti (adulti o bambini) non potranno permanere all’interno della struttura che, ripeto, non è ancora in possesso del Comune.

Con l’auspicio di aver fornito le dovute informazioni spero che, il clima di collaborazione tra il mio assessorato e le società e scuole di calcio presenti all’incontro del 15.01.2015 sia la base per le future interlocuzioni.

E ringrazio i presidenti e legali rappresentanti delle realtà calcistiche del territorio, il presidente della Consulta dello Sport e l’ufficio comunale per la proficua partecipazione. Invito tutti, per il

futuro, a rivolgersi direttamente al mio assessorato che rimane disponibile a qualsiasi confronto produttivo».