Alcamo-Picchia a sangue la convivente, arrestato

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ALCAMO – Picchia la convivente e la manda in ospedale. Ennesimo caso di violenza ad Alcamo: a finire in manette un uomo di 34 anni, alcamese, che accecato dalla rabbia ha violato persino la sorveglianza speciale. Le manette ai polsi sono scattate per Gaspare Di Benedetto, originario di Partinico ma residente ad Alcamo. A fermarlo, in flagranza di reato, sono stati i carabinieri della locale stazione diretti dal Luogotenente Salvatore Lo Faro: per lui le accuse sono di violazione della sorveglianza speciale e lesioni personali. I militari dell’Arma infatti lo hanno sorpreso fuori dalla propria abitazione in orario non consentito. Dalla ricostruzione dei fatti l’uomo avrebbe prima picchiato selvaggiamente la propria convivente e quindi sarebbe uscito di casa. Processato per direttissima è stato convalidato l’arresto: per Di benedetto sono arrivati però gli arresti domiciliari che dovrà scontare in un’abitazione diversa, quindi lontano dalla propria convivente. Alla donna, trovata dai carabinieri dolorante, è stata riscontrata una prognosi di 8 giorni. Un arresto che culminava a seguito di un controllo articolato del territorio che è stato svolto in questi giorni dai carabinieri della Compagnia di Alcamo tra la stessa cittadina alcamese e la vicina Castellammare del Golfo dove, con l’avvicinarsi dell’estate, comincia a ribollire la movida notturna. In tutto 14 i militari impegnati nei pattugliamenti con controlli amministrativi. Il bilancio parla di 5 denunce per guida in stato di ebbrezza, guida senza patente e violazione del sequestro di veicoli. In questo contesto sono state controllate centinaia di soggetti sia a piedi che a bordo di motocicli o autovetture. In particolare sono tre i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria per “guida in stato di ebbrezza”: due alcamesi di 23 e 33 anni, rispettivamente disoccupato e cuoco, e un 22enne di Prizzi, anch’esso disoccupato, in quanto a seguito di accertamenti alcolemici effettuati con l’etilometro venivano trovati alla guida della proprie autovetture con un tasso superiore a quello consentito per legge; figura poi un rumeno di 23 anni denunciato per “guida senza patente”, di professione operaio, ed infine un altro rumeno è stato deferito per “violazione dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro”, anch’esso operaio, poiché sorpreso alla guida di autovettura già sottoposta fermo amministrativo.