Alcamo-Piano triennale, semaforo verde: progettazione di una grande bretella

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Un altro milione e 600 mila euro di investimenti in opere pubbliche ad Alcamo. Sulla scorta di quanto già fatto lo scorso anno anche adesso il consiglio comunale riesce a dare vita ad una manovra tutto sommato abbastanza corposa: una vera novità rispetto ai trend delle passate amministrazioni quando i piani triennali erano davvero asfittici e presentavano semplici interventi di manutenzione. Lo stanziamento sicuramente più importante approvato ieri sera dal civico consesso sono i 132 mila euro previsti per la progettazione preliminare (nella foto)  di una strada a nord della città che da contrada Gammara, all’altezza del centro commerciale Expert, recupera una vecchia trazzera e finisce per collegarsi con la strada statale 113 per snellire il traffico in ingresso da corso generale de Medici. Una vera e propria bretella che riuscirebbe a garantire un enorme snellimento del traffico veicolare in entrata e in uscita dalla città.

Tra le opere finanziate le più importanti figurano i 20 mila euro per le caditoie di viale Europa che convoglierebbero le acque piovane provenienti da Monte Bonifato per dirottarle verso contrada Vallone Monaco; altri 30 mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei marciapiedi delle strade principali della città, tutt’oggi impraticabili per i disabili; a questi si aggiungono anche manutenzioni a diverse strade, rete idrica e fognaria. Inserito anche il finanziamento di un concorso di idee per la riqualificazione di corso VI Aprile che preveda come tratto distintivo arredi e abbellimenti che si riallaccino alla figura del poeta Ciullo d’Alcamo.

Alla fine il piano triennale ha incassato la maggioranza dei voti trovando anche il sostegno di parte dell’opposizione, anche se non tutta. L’Udc non ha votato la manovra lamentando che al Comune esistono molti progetti che da anni giacciono nei cassetti dimenticati di uguale importanza.

Preliminarmente approvato anche il piano delle alienazioni che prevede la dismissione e vendita di diversi beni inutilizzati dal Comune: nel 2017 in vendita l’ex canaletta di via Alfano e un fabbricato in viale Europa, nel 2018 un immobile di viale Europa e nel 2019 il “villino Patti”. In questo caso l’ok è arrivato solo dalla maggioranza e il provvedimento è stato approvato.