Alcamo-Sucameli chiede le dimissioni del capogruppo M5S Barone

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Laura Barone

In qualità di cittadino e di rappresentante politico della mia città chiedo le dimissioni del capogruppo Movimento 5 Stelle: Laura Barone e le sue scuse all’interno del gruppo consiliare e alla cittadinanza”. Lo scrive in una nota il consigliere comunale di Alcamo Giacomo Sucameli, riferendosi ad un intervento del capogruppo pentastellato, durante la seduta del consiglio del 27 marzo scorso, che ha fatto divampare le polemiche. “Se noi questa sera abbiamo mantenuto la calma e siamo rimasti per lo più in silenzio è perché vogliamo darvi spazio di parola, cosa che potremmo anche tranquillamente evitare. Vi veniamo incontro – ha affermato Barone rivolgendosi all’opposizione – perchè il gruppo, in più occasioni, ha detto che maggioranza e minoranza devono collaborare. Noi adesso ci sentiamo legittimati, ogni volta che c’è un ordine del giorno, a fare ciò che vogliamo”.

Credo che la politica sia altro, la politica è l’interesse per la città, per i suoi cittadini e non schermaglia continua e nemmeno una partita 14 contro 10!Dovrebbe essere una collaborazione, a volte certo anche scontro tra maggioranza e opposizione, tutto ciò in democrazia” – continua il capogruppo Pd in consiglio-. Ecco questo è il termine che i cinque stelle non conoscono: potere al popolo e non potere alla maggioranza (siamo di più e ci sentiamo più forti). Quindi ricordo al capogruppo che la parola la possiamo prendere quando e come desideriamo in quanto cittadini; la ringrazio per il suo buon cuore ma prima come cittadino e poi come consigliere ho il dovere e il diritto di parlare per la mia città e anzi da adesso ancora di più per controllare l’incommentabile lavoro che questa amministrazione sta facendo.

Credo che il potere che sentite di avere fra le mani abbia distorto le idee e le percezioni; chiedo dunque a chi si sente così in alto e potente da dare e togliere la parola, di tornare con i piedi per terra e di fare ciò per cui è stato eletto: consigliere di un comune e strumento dei cittadini; non proprietari dell’aula consiliare e ricordate: quantità non è sinonimo di qualità!”

Nella ultima seduta del consiglio, quella di ieri sera, il consigliere Giovanni Calandrino, capogruppo di PDR-Sicilia Futura ha invitato il consigliere Barone a porgere le sue scuse, ma non ha ricevuto alcuna risposta in merito.

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