Alcamo-Piano rifiuti e “Pedemontana”, due nodi scottanti in consiglio il 30 maggio

In dirittura d’arrivo due questioni pesanti in consiglio comunale ad Alcamo. Il prossimo mercoledì 30 maggio sul tavolo dei 24 rappresentanti dell’assise arrivano il nuovo sistema gestionale dei rifiuti, che regolerà per almeno i prossimi 7 anni la città, e le direttive per orientarsi nella selva delle norme urbanistiche per sbloccare almeno in parte le concessioni edilizie sulla “Pedemontana”. Entrambe le annose questioni sono state inserite all’ordine del giorno della prossima seduta fra 5 giorni. Consiglieri alle prese quindi con due tematiche scottanti e c’è da giurarci che quantomeno sul nodo della futura gestione dei rifiuti in aula si preannunciano scintille tra la maggioranza del Movimento 5 Stelle e l’opposizione. Approda infatti l’Aro, il nuovo ambito territoriale che regolerà il sistema della raccolta dei rifiuti a cui il Comune è arrivato con notevole ritardo anche perché ritoccato già una volta dopo un primo bando di gara andato deserto lo scorso anno per la raccolta e smaltimento della spazzatura ad Alcamo. Il nuovo piano Aro prevede servizi aggiuntivi rispetto al vecchio piano di gestione: la ditta che andrà ad aggiudicarsi l’appalto dovrà garantire la pulizia della spiaggia già a partire dall’1 aprile, così come nei periodi festivi; previsto inoltre un implemento della raccolta e smaltimento degli sfalci di potatura, un servizio di pulizia delle caditoie, le manutenzioni delle aree a verde pubbliche e del Ccr. Il passaggio in consiglio è necessario per poi far approdare tutto il piano alla Regione per il via libera definitivo. Già le forze di opposizione, così come i sindacati, hanno espresso dei forti dubbi sul piano elaborato: è ritenuto antieconomico perché i fondi stanziati per 5,5 milioni diì euro l’anno sono ritenuti insufficienti rispetto ai servizi richiesti. Dunque c’è il rischio di un bando deserto-bis, almeno secondo gli addetti ai lavori. Altra questione spinosa è quella della fascia “pedemontana” dove, a causa di un’inchiesta, da anni in zona tutte le concessioni edilizie sono congelate. Questo per un’interpretazione legata alle norme urbanistiche che ha lasciato dubbi tanto da far addirittura scattare un’inchiesta della Procura. Il consiglio sarà chiamato ad adottare delle linee-guida, vagliate dagli uffici, approvando eventualmente lo studio conclusivo con cui si danno degli indirizzi all’ufficio Urbanistica per orientarsi attorno alle intricate vicende che hanno portato alla sospensione di tutte le pratiche di concessione edilizia in questa fascia di territorio di “Alcamo sud”.