Alcamo-Piano paesaggistico, conto alla rovescia per le osservazioni

Scatta il conto alla rovescia per il Comune di Alcamo per analizzare e presentare eventuali osservazioni al nuovo decreto della Regione sul Piano paesaggistico. Anche la III commissione consiliare si sta mettendo in moto con l’analisi del testo che riporta con sè oltre una decina di allegati e quindi di non semplice lettura. “Il decreto unitamente agli elaborati facenti parte del piano – scrive il segretario generale del Comune, Vito Bonanno – è pubblicato all’albo pretorio on line e nell’apposita sezione ‘Amministrazione trasparente’ del sito internet del Comune”. Ora ci sarà tempo 30 giorni lavorativi dalla data di pubblicazione affinchè eventualmente Comune, associazioni portatrici di interessi diffusi e tutti i soggetti interessati possano presentare osservazioni e documenti alla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Trapani e al Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, per l’esattezza al Servizio Pianificazione Paesaggistica. Si tratta del decreto correttivo recentemente emanato dalla Regione che è andato a modificare il primo testo emanato nel dicembre scorso con cui si adottava la proposta di Piano Paesaggistico degli Ambiti 2 e 3 ricadenti nella provincia di Trapani. Ora è iniziato l’esame dei documenti inerenti le “Norme di attuazione” e le tavole cartografiche dei “Regimi Normativi” con le “correzioni e integrazioni” al Piano stesso. Il nocciolo sta proprio in queste parole: c’è grande attesa di capire quali sono queste correzioni e integrazioni. Su Alcamo ci sono dei pesanti vincoli dettati dalle “prescrizioni di tutela”. Ad essere interessata quella fascia di territorio in cui la Regione ha dettato l’impossibilità a edificare o modificare l’assetto del territorio. Dunque in queste aree ad Alcamo, che interessano la zona a Nord dell’autostrada, in via residuale la fascia “pedemontana”, in parte anche la statale 113 che collega Alcamo a Partinico e a macchia di leopardo altre varie zone della città, le concessioni edilizie, anche quelle in itinere, sono di fatto congelate. Ci sarà da verificare soprattutto se la Regione ha recepito le osservazioni fatte dal Comune nel corso di un incontro che si è tenuto proprio alla Regione. Da considerare che con l’attuale Piano paesaggistico è stato rilevato dal Comune che al momento non sembra possibile prevedere ad Alcamo Marina la ristrutturazione edilizia senza la preventiva predisposizione di un ‘Piano di Recupero’. C’è poi sempre su Alcamo un problema di eccessivo livello di tutela nelle zone ‘C5’. Recentemente sul “Piano paesaggistico” c’è stato un pronunciamento del Tar, a seguito del ricorso fatto dal Comune di Paceco che ha validità su tutto il territorio provinciale trapanese e quindi anche su quello alcamese, con cui si sospende parte del provvedimento, quello per l’appunto inerente alle “prescrizioni di tutela”. Ora il nuovo decreto chiaramente apre nuovi scenari e soprattutto ci sono altri tempi.