Alcamo-Piano paesaggistico, Abc indice assemblea

 

Un’assemblea pubblica è stata indetta dal gruppo consiliare di Abc per sabato prossimo alle 17,30 al centro congresso Marconi di Alcamo. Abc si intesta una battaglia sui temi urbanistici e lo spunto dell’assemblea è dato dalla pubblicazione, lo scorso sette marzo all’albo del Comune di Alcamo, del Piano paesaggistico, la cui attuazione, se passasse per come approvato dalla Regione, provocherebbe una quasi paralisi nel settore edilizio. Un primo effetto la pubblicazione lo ha già dato. Sono scattate infatti le norme di salvaguardia, che bloccano le costruzioni di nuovi  immobili in una grande fascia a nord di Alcamo che va verso Alcamo Marina. Piano paesaggistico che ha già fatto scattare proteste e riunioni straordinarie di consiglio comunali, per come è accaduto a Marsala, mentre contestazioni arrivano da Petrosino a Campobello di Mazara e Castelvetrano. E ad Alcamo? Un problema che i cittadini alcamesi stanno sottovalutando forse per carenza di informazioni anche se fino ad oggi se ne è parlato e continua a parlare solo  nei nostri telegiornali di Alpauno. Ora scende in campo Abc e durante l’assemblea, alla quale sono stati invitati amministratori comunali, tecnici e cittadini, sarà fatto il punto anche sullo stato dell’arte del Piano regolatore, pedemontana, etc. Insomma ciò che coinvolge l’edilizia volano per l’economia locale. Gli stessi tecnici invitano gli alcamesi ad attenzionare il problema e se il caso a presentare le osservazioni, contro il Piano paesaggistico, i cui termini sono scattati lo scorso sette marzo. In altri periodi storici a quest’ora ad Alcamo si sarebbero mobilitate le organizzazioni di categoria, invece oggi continua a vigere il silenzio sulla delicata e complessa materia dell’urbanistica. Il Piano paesaggistico per come è stato concepito è destinato a provocare disagi ai cittadini alcamesi, per molti dei quali le aspettative per potere realizzare immobili in certe zone diventerà impossibile. Occorre dunque una seria mobilitazione per rivedere le  scelte della Regione e l’assemblea di Abc potrebbe rappresentare un primo passo per sensibilizzare la città di fronte a questo problema, che fino ad oggi è passato quasi sotto silenzio e mettere a punto iniziative unitarie, senza guardare ai colori politici, utili a superare tanti ostacoli ed evitare così la paralisi dell’edilizia, in un momento in cui si registrano timidi segnali di ripresa nel comparto immobiliare.