Alcamo, “Piano insegne pubblicitario” congelato: spunta un ricorso al Tar contro il Comune

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I ritardi per il varo del “Piano delle insegne” da parte del Comune di Alcamo finiscono per scatenare le reazioni di chi sino ad oggi è rimasto fuori dai giochi. Parliamo delle società che lavorano nel settore della cartellonistica pubblicitaria che oramai da tempo non possono più operare nella cittadina alcamese per effetto di un congelamento del settore da parte dell’amministrazione comunale.

La questione si è resa talmente incandescente da provocare un ricorso al Tar da parte di una delle società pubblicitarie tra le più importanti nel panorama siciliana, la ditta Alessi spa di Palermo. L’amministratore ha dato mandato all’avvocato Antonino Martino di presentare un ricorso al tribunale amministrativo per “l’inerzia” del Comune alcamese in tema proprio di concessione degli spazi pubblicitari. 

Il nocciolo della questione sta tutto nel “silenzio-rifiuto” da parte degli uffici all’istanza inviata dalla stessa Alessi per “l’adozione di provvedimenti per l’indizione di gara per l’assegnazione di siti per la collocazione di impianti pubblicitari” inviata al Comune nel giugno del 2017. Da allora però non è stata mai fatta alcuna gara, tenendo sino ad oggi del tutto congelato il sistema.

La Alessi spa punta il suo ricorso proprio su questo: “Si chiede di accertare – scrive il legale nel ricorso – l’inadempimento dell’obbligo dell’amministrazione intimata di provvedere sull’istanza della ditta da me rappresentata, all’uopo fissando un termine a provvedere, salva la nomina, in caso di inutile decorso di un commissario ad acta che curi l’adozione dei provvedimenti sostitutivi necessari”.

La giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi si è già espressa deliberando di voler resistere in giudizio sulla base della relazione degli uffici comunali che sono chiamati a portare avanti l’istruttoria del “Piano delle insegne”: “Non c’è stata inerzia da parte degli Uffici, rispetto alla domanda inoltrata dalla Alessi e per la quale è stata fornita risposta nell’agosto scorso – scrive la Direzione 1 Sviluppo economico e territoriale – in cui è stato espressamente spiegato che la richiesta rimane sospesa in attesa che l’amministrazione comunale completi la stesura del ‘Piano delle insegne’, necessario per consentire un equilibrato ed ordinato sviluppo dell’attività pubblicitaria sul territorio comunale”.

Effettivamente è in corso la redazione del “Piano delle insegne” da parte dell’ufficio e a tal proposito il governo cittadino ha previsto nel bilancio delle somme che saranno utilizzate per la integrazione oraria di due dipendenti tecnici, che si stanno occupando della redazione del Piano stesso. Nel frattempo si sono tenute anche delle riunioni interlocutorie e la Direzione 1, rispetto al ricorso, mostra stupore: “In tali occasioni ha partecipato anche il rappresentante della Alessi spa – si legge ancora nella relazione – il quale ha dichiarato più volte la propria soddisfazione per l’ iniziativa dell’ente”.

Nei mesi scorsi il consiglio comunale ha approvato una mozione con cui si sollecita il Comune a prevedere una serie di attività che regolamentino e incrementino per il Comune gli spazi pubblicitari e di conseguenza anche gli introiti.