Alcamo, Piano demanio marittimo verso lo sblocco: assegnato incarico per valorizzare le spiagge

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Sette chilometri di spiagge rimaste sino ad oggi ad attendere una pianificazione. Ora potrebbe davvero esserci una svolta rispetto ad un iter andato al passo di lumaca, quello del Pudm, il piano del demanio marittimo con cui si può regolamentare e soprattutto valorizzare un litorale immenso come quello alcamese. In questi giorni è stato infatti affidato dal Comune l’incarico professionale per la redazione del Pudm all’architetto alcamese Roberto Longo che ha offerto un ribasso d’asta del 38 per cento, quindi al netto il suo incarico costerà 15 mila euro alle casse municipali.

A lui una questione tutt’altro che semplice, quella per l’appunto di tutelare il litorale e pianificare lo sviluppo della costa alcamese. Da ben 4 anni sono riposte nei cassetti le osservazioni presentate dai cittadini al piano del demanio marittimo. Una problematica che proprio nel corso di questa legislatura è stata portata alla ribalta dal gruppo consiliare di Abc e Alcamo cambierà:

“Necessita – ha sostenuto in tal senso il consigliere Gino Pitò – prendere contatti con l’assessorato regionale Territorio ed Ambiente per indire la conferenza di servizio sul Piano Demaniale Marittimo e al contempo iniziare la trattazione delle osservazioni già depositate”. Proposta su cui il sindaco Domenico Surdi, si è detto assolutamente d’accordo. Questione che è in capo, a livello comunale, alla Direzione dell’Urbanistica che per lungo tempo è rimasta senza un dirigente.

Ci sono sicuramente diversi nodi da dover affrontare e superare. Anzitutto è ancora pendente l’ipotesi da parte del Comune, così come comunicato nel lontano 2014, di voler rinunciare a quattro concessioni demaniali marittime: strada Alcamo Marina per 810 metri quadrati, l’intero piazzale Battigia per 11.238 metri quadrati, il verde pubblico al Canalotto per 715 metri quadrati e ancora le aiuole di contrada Magazzinazzi per 11.831,25 metri quadrati.

Tale iter è rimasto in questi anni fermo per vizi procedurali. Ci sono poi delle presunte incongruenze nella delimitazione del demanio marittimo e delle proprietà private. Incongruenze che sono limitanti in sede di rilascio di atti autorizzativi, cosa che potrebbe far sorgere dei contenziosi nei confronti del municipio.

Da considerare che l’area di Alcamo Marina è costituita da un’impressionante e lunghissimo ”ammasso di case” addossato alla lunga spiaggia limitrofa e alle fragili colline retrostanti di calcari e arenarie recenti, e, come se ciò non bastasse, è priva di un sistema fognario. Tra le ipotesi di pianificazione del litorale quella di istituire un’area destinata ai cani nella spiaggia. Questione che al momento è allo studio della competente commissione consiliare.