Alcamo-Per qualche goccia di acqua in più

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Per qualche goccia di acqua in più. Non è il titolo dell’ultimo film del compianto Sergio Leone dove Clint Eastewood e Gian Maria Volontè si affrontano in un duello all’ultimo sangue. Per qualche goccia di acqua in più è la triste realtà dell’erogazione idrica ad Alcamo. Poco meno di due ore ogni cinque giorni ma i turni sono spesso ballerini. Lavori alle condutture di Dammussi, già completati ma da oggi per due giorni dalla rete di Siciliacque niente prezioso liquido per lavori alla rete. Da ripristinare l’afflusso al  Bottino, dove decine di autobotti si riforniscono per fornire i privati e quindi riducendo la disponibilità per la fornitura alle abitazioni. Il comitato “Senz’acqua”, una meteora nell’arido panorama delle iniziative, sostiene “che gli alcamesi ormai sono rassegnati”. Il dramma si perpetua da sempre e l’argomento figura puntualmente nelle dichiarazioni, rimaste ancora tali, degli ultimi 50 anni dei sindaci che si sono succeduti o che sono in carica al Palazzo di città. Motorini che girano a vuoto è una musica che gli alcamesi ben conoscono. Alcamesi condizionati nelle faccende domestiche per una erogazione non sempre puntuale anche dopo 5 giorni di attesa. La gente soffre in silenzio. Nessuna voce si leva per cercare soluzioni. Da due anni la fornitura è andata in tilt, aggravata dalla chiusura dei pozzi privati, che andavano regolamentati. Invece con un colpo di spugna sigilli ai pozzi privati senza prima avere studiato un piano alternativo. La soluzione? Acquistare più acqua da Siciliacque al costo di 0,69 centesimi al secondo più Iva. Sulle bollette degli alcamesi saranno spalmante le ulteriori spese sostenute dal Comune di Alcamo. Dall’opposizione consiliare silenzio assoluto. Così dai vari partiti per esempio Pd e movimenti per esempio Diventerà bellissima. Silenzio assoluto delle Associazioni consumatori alcamesi e organizzazioni di categoria come i sindacati diventati oggi uffici di disbrigo pratiche.  Ai quali aggiungiamo anche l’Udc dell’assessore Mimmo Turano. Per esempio questi signori potrebbero chiedere un incontro al prefetto e sollecitare lo stato di calamità. Ciò forse potrebbe far superare tanti ostacoli e far arrivare finalmente l’acqua delle sorgenti di Cannizzaro accelerando gli eterni lavori. Francamente dall’appalto alla nomina del direttore dei lavori da parte del Comune trascorse quasi un anno. Un tempo biblico nel contesto di un’emergenza che va affrontata con la massima celerità. Per qualche goccia di acqua in più e se può consolare in  un comunicato di oggi del Comune di Alcamo è scritto “che sono stati ultimati i lavori di riparazione alla condotta di Dammusi. Riaperte le fontanelle del Bottino. Questa sera sarà erogata l’acqua nella zona di Sant’Anna, sopra via Kennedy”. Queste le buone notizie. La cattiva: che da stamane alle ore 6 Siciliacque ha interrotto la fornitura per lavori di riparazione nella zona di Fulgatore e Ummari.   Punto e accapo.