Alcamo, per l’acqua turni ad ogni 4 giorni

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Si riducono i tempi di attesa per le forniture idriche ad Alcamo. Si torna, salvo sorprese ovvero rotture di vario genere, alla normalità ovvero all’erogazione ad ogni quattro giorni. Ma si può parlare di normalità quando l’attesa per vedere scorrere un po’ d’acqua dai rubinetti, allo stato attuale,  è di 96 ore? Completate una serie di riparazioni che hanno consentito di riempire più velocemente le cisterne del Bottino si torna momentaneamente a quattro giorni. Quella in corso sarà ricordata come una delle estati più calde non solo nel senso meteorologico ma soprattutto per i disagi e disservizi legati alla distribuzione dell’acqua, che ha toccato quasi punti record con attese di oltre 10 giorni. La mancata puntualità nell’erogazione ha innescato una serie di polemiche e critiche nei confronti del Comune: come lo spegnimento ai primi di marzo delle pompe di Cannizzaro per rotture nelle condutture. Come le perplessità legate all’acquisto dell’acqua di Montescuro da Siciliacque con la quale la Regione intende interrompere i rapporti. Acquistata a 0,06 euro a metro cubo, Siciliacque la rivende ai Comuni a 0,69 euro. Un bel salasso che viene alla fine scaricato sulle tasche dei contribuenti. Lunedì scorso l’Assemblea regionale ha approvato a maggioranza una norma che consente al governatore Crocetta di rescindere il contratto milionario con Siciliacque, società che nel 2004 si è aggiudicata la gara d’appalto per gli invasi la vendita dell’acqua all’ingrosso. Il Comune di Alcamo ha disdetto all’inizio dell’anno il contratto con l’Amap per acquistare quella di Siciliacque, che già è costata alla casse comunali 650 mila euro in più. Pare che l’orientamento dell’ex giunta Bonventre fosse quello di affidare tutta la gestione del servizio idrico a Siciliacque, insomma ad un privato quando l’acqua è un bene pubblico, come sancito anche da una recente legge approvata all’Ars, per la quale si è battuta la parlamentare alcamese del M5S, Valentina Palmeri. Il ritorno a quattro giorni è importante così come molto importante è stata la campagna stampa su Alpa 1 che per oltre un mese, ed ogni giorno, ha mandato in onda servizi su questo problema per sensibilizzare il Comune.