Alcamo, pensionato imputato di omicidio stradale

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Da omicidio colposo all’accusa ben più pesante di omicidio stradale. Imputato è un pensionato alcamese Pietro Raneri che nel maggio dello scorso anno, mentre usciva da una stradella, laterale alla Provinciale per Alcamo Marina, si scontrò con un  una moto guidata dall’architetto  Alessio Lanzarone, che morì per le gravi ferite riportate. La decisione di cambiare imputazione è stata presa dal giudice del tribunale di Trapani dove è iniziato il processo con seconda udienza fissata per il prossimo 19 giugno.  Una vicenda che scosse l’opinione pubblica alcamese poiché Alessio era un professionista conosciuto e apprezzato. Pr il cambio dell’ imputazione determinante è stato il sopralluogo, dell’ottobre dello scorso anno, “definito geometrico per punti di osservazione da diverse angolazioni”. Venne minuziosamente esaminata la dinamica  e portati sul posto i due mezzi sequestrati. E il trasporto dei due mezzi in un’autofficina allo scopo di mettere accanto il furgone e la moto per accertare esattamente il punto di impatto. Per le verifiche sul posto venne chiusa per alcune ore la Provinciale per Alcamo Marina. Verifiche  effettuate alla presenza dei consulenti delle parti. L’incidente si verificò sulla Provinciale 55. Tutte le verifiche vennero disposte dalla magistratura di Trapani che  nominò come perito Luigi Simonetto. Insomma uno studio dettagliato per avere il quadro chiaro della dinamica dell’incidente importante ai fini processuali. E infatti ora il capo di imputazione è stato trasformato in omicidio stradale.  Durante i sopralluoghi e le verifiche sarebbe emerso che quella stradella non poteva esserci in quel punto poiché quel terreno risulta solo coltivato a vigneti. I famigliari di Alessio Lanzarone, moglie figlia i genitori e un fratello, cinque persone in tutto, si sono costituite parti civile nel processo penale e sono assistite dall’avvocato Sebastiano Dare. In sede civile, per il risarcimento dei danni, sono difesi dall’avvocato Baldo Ruvolo.  Pietro Raneri è difeso dall’avvocato Giuseppina Cataldo. E per l’udienza del 19 giugno prossimo l’avvocato dell’imputato ha chiesto che venga ascoltato un rappresentante della Cattolica Assicurazioni.