Alcamo: Pd, attacco frontale al sindaco

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Sì alla sospensione di esponenti sottoposti a provvedimenti cautelari, no ai processi mediatici, il sindaco sulla graticola. Il Pd di Alcamo, dopo il lungo silenzio di queste ultime intense settimane, prende posizione ufficiale a 360 gradi non lesinando critiche nei confronti del sindaco Sebastiano Bonventre che tutt’oggi è sostenuto da loro stessi. I Democratici attaccano lanciando chiari segnali di maggiore spazio all’interno della forza di governo: “La popolarità dell’amministrazione è ai minimi termini – si legge nel documento a firma del segretario Vincenzo Cusumano – ma su questo voglio precisare che la mano incerta del sindaco ha dato il suo contributo. In questi mesi si è stati in balia di questo o quel dirigente”. Il partito poi alza la scudo attorno all’ex senatore Nino Papania, al centro di una bagarre polemica per un suo presunto coinvolgimento su un altrettanto presunta compravendita di voti nelle scorse amministrative emersa dagli organi di stampa: “Non sappiamo quanto ci sia di vero – si legge nella nota – ma ciò che è certo è che non vi è alcun avviso di garanzia. Sulla questione morale, non accettiamo insegnamenti da nessuno”. Il Pd sostiene di non aver condiviso la scelta del primo cittadino nel recente rimpasto di lasciare al Pd un solo posto in giunta. Il partito alcamese infine prende posizione anche sulla questione relativa al megafono, il movimento fondato dal presidente della Regione Rosario Crocetta, finito nelle mire della Commissione di garanzia del partito stesso. E’ stato deciso che la doppia militanza è incompatibile. I garanti, in pratica, dicono no alla nascita di partiti ‘paralleli’ e invitano Crocetta a sciogliere Il Megafono.

 

Nella foto Vincenzo Cusumano