Alcamo, paziente 1 a casa dopo 49 giorni. In provincia contagi fermi

Anche a volerlo cercare con maggiore attenzione, il nuovo coronavirus in provincia di Trapani non si trova più. Negli ultimi 7 giorni si sono registrati soltanto un paio di casi positivi a fronte di un’irrefrenabile serie di guarigioni. I reparti covid dei due ospedali, il Borsellino di Marsala e il Sant’Antonio Abate di Trapani, si sono quasi del tutto svuotati. Un solo ricoverato in terapia intensiva nel nosocomio lilibetano, fra l’altro un alcamese di 73 anni, e 4 nel reparto adibito al nuovo coronavirus.

La notizia più bella riguarda il paziente alcamese 1, l’ex deputato regionale Franco Regina, che torna a casa dopo un calvario durato 58 giorni, di cui 49 in ospedale (tanti in terapia intensiva). Il cinquantaseienne, negativizzatosi da alcuni giorni, ha ricevuto l’ok definitivo dalla seconda tac effettuata ai suoi polmoni. Buone notizie anche per la giovane specializzanda alcamese entrata in contatto, giorni fa, con la neonata di 5 mesi risultata positiva all’ospedale “Di Cristina”. Il giovane medico è negativo al nuovo tampone.

Intanto l’ASP di Trapani, in particolar modo il servizio epidemiologia, ha disposto un ulteriore incremento dei prelievi, sia tamponi rino-faringei che test sierologici. Le squadre di task-force dirette da Mario Minore non si sono mai fermate e andranno ancora avanti per evitare che possa arrivare qualche inattesa e dannosa ripartenza del virus.

Tante le battaglie vinte dall’enorme cuore del personale sanitario e dal grande rispetto delle norme restrittive di tutti i cittadini. Manca però la vittoria più importante, quella della guerra alla nuova bestia. Bisognerà attendere la messa a punto dell’efficacia delle tante terapie antivirali avviate in questi giorni e poi di quel benedetto vaccino la cui sperimentazione sull’uomo è già cominciata. In attesa, anche quando si aprirà la fase 2, bisognerà capire che la quotidianità è cambiata e ci sarà da adeguarsi.