Disposta gara per demolire case abusive. Approvato dettaglio centro storico

Il comune di Alcamo, per la prima volta, ha indetto una gara d’appalto per l’assegnazione del servizio di demolizione degli edifici abusivi. I termini per la presentazione delle domande sono slittati a settembre. Se ne è parlato ieri sera in consiglio comunale quando, alla fine dei lavori, sono stati trattati e approvati tre debiti fuori bilancio scaturiti dalle battaglie legali vinte dai cittadini che vivono in edifici abusivi requisiti dal comune e che non hanno pagato l’affitto imposto dalla pubblica amministrazione. Si attendono in aula, nei prossimi giorni, altri 17 provvedimenti simili, debiti fuori bilancio, per i quali il tribunale di Trapani ha presentato il conto.

La stessa seduta consiliare di ieri sera ha rappresentato un altro passaggio storico. Per la prima volta, infatti, si è svolta in videoconferenza. Alcuni consiglieri si sono collegati dall’aula perché magari poco avvezzi alle tecnologie telematiche mentre la maggiorparte da casa. Anche i funzionari e il segretario generale del comune. Con la piattaforma digitale Teams tutto ha funzionato alla perfezione e la rete non ha creato alcun problema.

i lavori si sono aperti con l’intervento del sindaco Domenico Surdi che ha comunicato le cifre relative alla situazione coronavirus in città. Il primo cittadino ha confermato che non esiste alcun focolaio autoctono e che il trend è in discesa. Chiarezza è stata poi fata anche sui buoni-spesa, quelli predisposti e distribuiti grazie ai 401.000 euro arrivati dallo Stato. Sono stati già staccati 1.479 tagliandi, restano ancora poco più di mille euro. Secondo il settore servizi sociali del comune, tutte le famiglie aventi diritto, quelle maggiormente bisognose, sarebbero state raggiunte dai buoni-spesa.

Il massimo consesso civico è poi ritornato allo studio di dettaglio del centro storico, propedeutico all’approvazione del nuovo piano regolatore. Lo strumento ieri sera è stato in pratica riapprovato una seconda volta e senza modificare alcuna virgola. Era ritornato in aula, dopo il primo voto del giugno scorso, per un piccolo emendamento presentato dai 5 Stelle e che avrebbe dovuto ricevere il parere della Soprintendenza. Per tagliare la testa al toro, è stato ritirato e lo studio di dettaglio del centro storico è stato così riapprovato. Sarà adesso pubblicato all’albo pretorio e poi alla Regione prima di entrare in vigore.