Alcamo, partiti al lavoro per le candidature a sindaco

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Per adesso si tratta di boatos. Di indiscrezioni. Di notizie non ufficiali, ma che hanno qualche fondamento. Si tratta del toto-sindaco e già molti nomi iniziano a circolare, anche se i partiti giustamente si tengono abbottonati per non bruciare eventuali personaggi ritenuti capaci di gettarsi nell’agone elettorale con possibilità di successo. Intanto sembra che si voterà nel mese di maggio del prossimo anno, ma già partiti e movimenti si riuniscono per approntare strategie. Dopo l’estate la campagna elettorale per le Comunali inizierà ad entrare nel vivo e le attuali previsioni parlano di numerosi candidati a sindaco. Una quasi certezza di concorrente a primo cittadino è quella di Ubaldo Ruvolo, avvocato, genero dell’ex ministro Enza Bono Parrino, che concorrerà con Forza Italia, partito, che ad Alcamo, senza fare rumore ha sempre incassato una buona messe di voti. Ma sarà oggi lo stesso con il declino di Silvio Berlusconi? Si guarda con attenzione a due partiti: il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle. Il Pd ad Alcamo non è certo messo bene. Da oltre due anni, a causa di lotte tra correnti, non riesce a darsi una struttura. E’ gestito da una reggenza della quale pochi ad Alcamo si sono accorti. Lo stesso Pd è snobbato dai miracolati di Nino Papania, ovvero quei parlamentari che puntualmente disertano riunioni convocate ad Alcamo per rilanciare i democratici, che accusano la mancanza di una leadership e che oggi sono allo sbando come una nave senza nocchiero nella tempesta. Continuando di questo passo il Pd rischia una batosta. Nel Pd tre i nomi che circolano di aspiranti sindaco: Gianluca Abbinanti e Vincenzo Cusumano ai quali va aggiunto Nicola Bambina, impiegato della Banca don Rizzo. Nel Pd, per come avviene alla Regione, potrebbe scattare un’alleanza alle comunali con l’Udc del sempre eterno Mimmo Turano, che in verità ad Alcamo di preferenze ne prende pochine. Il suo budget sfiora di poco le mille e 200 preferenze. Sembra invece sugli scudi il Movimento 5 Stelle. Dalle sue segrete stanze qualche boatos filtra col contagocce. Un fatto appare certo che i Cinquestelle candideranno, giustamente, un loro rappresentante che è stato sempre con i grillini sin dalla prima ora. Si parla della candidatura di Antonino Lombardo della segreteria di Valentina Palmeri. Abc ha ancora quell’appeal di tre anni fa che portò Niclo Solina a sfiorare il successo nel ballottaggio con Bonventre? Non si esclude che Solina voglia riprovarci, anche se sia Sebastiano Dara che Mauro Ruisi avrebbero la stessa aspirazione. Quanto influirà in Abc la spaccatura che portò il nocciolo duro a fondare MoDi ? E proprio MoDi ha ieri ufficializzato la presidenza di Francesco Ruvolo, eletto un mese fa e del quale avevamo dato notizia nei nostri Tg. Vicepresidente e segretario nominato Antonino Vallone, tesoriere Marco la Rocca. Eventi di vario genere saranno realizzati da MoDi, e per le elezioni amministrative MoDi intende adoperarsi per un rinnovamento politico. MoDi non intende chiudersi in una sorta di Torre ma cercare il dialogo e il confronto con le altre realtà di cambiamento presenti nel territorio. Noi con Salvini di Franco Orlando lavora sotto traccia per candidare a sindaco l’avvocato Saro Lauria. Ed è sembrata una sorta di investitura quella conferita all’avvocato Enzo Catanzaro, durante la presentazione di Sicilia democratica, dove un’esponente regionale di spicco è l’ex sindaco Giacomo Scala. Cosa farà inoltre Norino Fratello? Intanto è completamente cambiata la geografia dei gruppi politici, presenti in Consiglio, rispetto a tre anni fa. Oggi i gruppi sono undici e variano di seduta in seduta. Attenzione, i passaggi non avvengono per travagli ideologici, ma perché non ottenendo un favore si cambia con facilità casacca per cercare di raschiare il barile.