Alcamo-Ospedale sempre più ai margini della sanità

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Più posti letto, nuovi reparti e un pioggia di assunzioni. Sì, la sanità migliora per molti, purtroppo non per tutti in provincia di Trapani. Alcamo resta ancora una volta confinata ai margini, come già accade da anni: con un ospedale ridotto a poco più di un pronto soccorso, ancora una volta mentre ovunque si parla di potenziamenti importanti il “San Vito e Santo Spirito” si deve accontentare di qualche pannicello caldo. L’Azienda sanitaria provinciale trapanese ha presentato il nuovo piano che prevede ben 971 assunzioni, tra rimpiazzi di personale andato in pensione dal 2011 al 2015 e ingressi ex novo. Tutto diventa realtà ed è messo nero su bianco sulla delibera del direttore generale Fabrizio De Nicola. Complessivamente la nuova dotazione organica in tutta la provincia sarà pari a 4.176 unità in servizio, tra medici, paramedici e altro personale. Ad Alcamo l’unica novità è rappresentata dal fatto che sarà attivata una nuova unità dipartimentale di screening colon-rettale ed endoscopia chirurgica. Per il resto più nulla. Altrove invece vi sono importanti investimenti a cominciare proprio dalle nuove assunzioni che permetteranno di attivare tutti i posti letto dei presidi ospedalieri, e così ad esempio l’ospedale di Trapani dai 258 posti letto passerà a 330, quello di Marsala da 117 a 196 e Mazara del Vallo da 52 a 128. Importanti novità anche a livello infrastrutturale: a Trapani si crea un ‘polo cardiovascolare’ e la radiodiagnostica sarà dotata di screening mammografico e di medicina nucleare. A Pantelleria l’ospedale passerà da 18 a ben 42 medici ma rimane ancora sospesa l’attività del punto nascita in attesa di una sua messa in sicurezza. Nell’ospedale di Marsala vengono implementate alcune strutture ospedaliere specialistiche, a Salemi è istituita chirurgia generale e a Castelvetrano saranno mantenute le specialistiche di carattere generale, compresa la pediatria e l’oncologia con oncoematologia. Numeri che danno il senso di come oramai il nosocomio alcamese sia sempre più relegato in fondo ai pensieri della sanità siciliana.