Alcamo: omicidio alla zona Aleccia, morto imbianchino

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ALCAMO – Il suo assassino ha agito con lucidità ed efferatezza. Ha colpito con ferocia, utilizzando forse anche degli oggetti trovati in casa. Tanta è stata la foga del carnefice che ha sfondato il cranio alla vittima infierendo senza pietà, fino a fargli perdere i sensi e a lasciarlo morto immerso in una pozza di sangue. Questa la scena ricostruita per sommi capi dagli agenti del commissariato di polizia per descrivere il delitto che si è consumato in una piccola abitazione ad Alcamo marina, nel cuore di una stradina della zona Aleccia nei prezzi del lido windsurf. La vittima si chiamava Pietro Monacò, 69 anni, imbianchino in pensione che in quella casa abitava da solo. E da solo è stato trovato riverso sul pavimento, in un lago di sangue ed oramai senza vita. L’allarme è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta alla Polizia. Pare che l’uomo abbia fatto entrare in casa il suo assassino e quindi potrebbe essere una persona che conosceva bene. Non sono stati trovati segni di effrazione in nessuna delle porte o finestre esterne alla casa, motivo per cui appare chiaro ed evidente che l’assassino si è fatto aprire la porta e quindi conosceva bene Monacò. L’appartamento è stato trovato dalla polizia letteralmente a soqquadro. Secondo una prima ipotesi, l’anziano sarebbe stato colpito con un oggetto o forse più oggetti contundenti nel corso di una colluttazione. Il sessantanovenne era incensurato, non ha mai avuto problemi con la giustizia. Una persona normale, tranquilla. Ecco perché le indagini degli inquirenti, coordinate dal sostituto procuratore Sara Morri, pare che si stiano concentrando su possibili screzi avuti dall’uomo nella vita personale. Il commissariato, agli ordini del dirigente Antonio Squillaci, ha avviato un lavoro a tamburo battente per cercare di dare un movente all’episodio. Dalla cerchia dei sospetti non è esclusa la moglie della vittima da cui il pensionato si era separato. Pare che sia stato appurato che tra i due non correva affatto buon sangue ma al momento si parla di “normali discussioni avute al culmine della separazione”. Tra oggi e domani saranno interrogati dalla polizia l’ex moglie, i vicini di casa, amici e parenti per ricostruire le ultime ore di vita della vittima. Sul posto la Scientifica che ha effettuato per l’arco di tutta la mattinata dei rilievi andati avanti per ore: sono stati raccolti numerosi reperti. Moltissimi degli oggetti trovati in casa sono infratti compatibili con le ferite al cranio riportate da Monacò. Il medico legale ha stabilito che la morte dell’anziano è avvenuta da non oltre 24 ore.

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