Alcamo-Ok in giunta al piano triennale, pochi investimenti “veri”

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Investimenti al lumicino per Alcamo. Meno di mezzo milioni di euro inseriti nel piano annuale del piano triennale delle opere pubbliche appena approvato dalla giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi. Manovra a dire il vero abbastanza ingessata e che non può essere imputata ad una programmazione dell’attuale governo cittadino insediatosi soltanto nel giugno scorso.

Ma al di là delle origini di questo piano il dato di fatto è che ancora una volta la comunità alcamese deve accontentarsi di interventi sostanzialmente tecnici e quasi strettamente necessari. Nel piano annuale, che prevede opere di immediata cantierabilità e con copertura finanziaria, figurano appena tre interventi: la manutenzione della rete idrica e fognaria per 120 mila euro, la realizzazione di opere sull’area del geosito secondo le prescrizioni del decreto della Regione per altri 140 mila euro e lavori di manutenzione della strada comunale Gammara-Giovenco-Crivara e strada per Camporeale per altri 200 mila euro.

Oramai da anni il trend è sempre questo: a causa delle scarsissime risorse economiche il Comune di Alcamo sforna un piano annuale asfittico che non garantisce investimenti quantomeno in ottica di programmazione e crescita del territorio. Per il resto il piano triennale è il solito libro dei sogni con un quadro complessivo delle risorse disponibili per il triennio, ma solo sulla carta, di circa 200 milioni di euro.

Figurano una novantina di opere, prive del relativo finanziamento come il completamento e rifacimento degli impianti depurativi e della rete fognante relativi al III lotto per un totale di 23 milioni di euro, altri 10 milioni di euro per le opere urbanizzazione primarie Pip di contrada Fegotto, e non potevano mancare nemmeno i 21 milioni di euro per quello che resta ancora oggi un vero e proprio sogno, cioè la realizzazione del sistema fognario di Alcamo Marina e il potenziamento dell’impianto di depurazione. E c’è poi il completamento dell’urbanizzazione primaria di Sant’Anna per quasi 11 milioni di euro.